Economia

Ryanair taglia duemila voli fino ad ottobre. I dipendenti devono smaltire le ferie

Ryanair taglia duemila voli fino ad ottobre "per aumentare la puntualità"

Ryanair taglia duemila voli fino ad ottobre “per aumentare la puntualità” (Foto Ansa)

LONDRA – Ryanair taglia duemila voli perché i suoi dipendenti devono smaltire le ferie. Ufficialmente l’azienda comunica che la decisione è stata presa per “aumentare la puntualità”. Ma i clienti non la prendono bene. La compagnia aerea low cost irlandese ha annunciato l’intenzione di tagliare 40-50 tratte al giorno nelle prossime sei settimane, per un totale compreso tra 1.680 e 2.100 voli, per migliorare la propria puntualità.

“Annullando meno del 2% dei nostri voli fino al debutto dell’orario invernale a novembre, possiamo riportare il nostro tasso di puntualità al livello del nostro obiettivo annuale del 90%”, ha spiegato il capo della comunicazione della compagnia irlandese, Robin Kiely. “Ci scusiamo con sincerità con i pochi utenti che saranno coinvolti dalle cancellazioni – ha affermato Kiely – faremo del nostro meglio per trovare voli alternativi a tutti o risarcirli”.

La stessa aviolinea ha fatto sapere che il tasso di puntualità è precipitato sotto l’80% nelle prime due settimane di settembre. Le scuse della compagnia non sono bastate a calmare la rabbia dei clienti colpiti dalla misura che hanno scelto Twitter per manifestare la propria indignazione.

Secondo quanto scrive il Corriere della Sera, 

la compagnia aerea irlandese di fatto sarebbe a corto di equipaggi anche a causa di un passaggio burocratico importante. Ryanair starebbe chiedendo ai piloti in ferie di riprendere servizio per attenuare gli effetti della transizione dal calendario «Flight Time Limitations» (dove i dodici mesi partono il 1° aprile e finiscono il 31 marzo dell’anno successivo) a quello gregoriano (1° gennaio – 31 dicembre) a partire dal 2018. Il cambio di calendario è stato imposto dalla Irish Aviation Authority, l’ente irlandese dell’aviazione, ma ha finito così per lasciare al vettore low cost un periodo di nove mesi (dal 1° aprile 2017 al 31 dicembre 2017) e non più di dodici per far smaltire le ferie ai suoi dipendenti. Comandanti e primi ufficiali, per esempio, hanno 28 giorni di congedo in un anno. La cancellazione dei voli avrà conseguenze dirette su un numero di passeggeri tra i 7 mila e 9 mila al giorno.

 

 

 

 

 

 

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