I social network uccidono i call center. L’assistenza in una app

Pubblicato il 3 Settembre 2013 5:00 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2013 20:36
I social network uccidono i call center. L'assistenza in una app

I social network uccidono i call center. L’assistenza in una app

ROMA – I social network uccidono i call center. L’assistenza in una app. E’ l’ultima vittima della proliferazione inarrestabile dei social network: il già vecchio call center, che per un decennio è stata la forma più utilizzata di lavoro interinale fino a diventare  il simbolo della precarietà. Ora, il call center sta per essere soppiantato. Proprio ora che era stato introdotto il Contratto collettivo per i collaboratori a progetto dei call center. E’ la prima volta che accade: stabilisce un compenso minimo garantito e una garanzia nella continuità del lavoro. Più diritti inoltre durante la gravidanza e le malattie. Aldo Fontanarosa su Repubblica registra la mutazione in atto:

Ora la tua banca, la società della luce, quella del cellulare ti fanno scaricare la app, ti danno appuntamento su Facebook o al massimo in chat. Siamo nell’era dell’assistenza social. Se abbiamo un problema, la soluzione è su Internet, su Twitter o Facebook, più che al telefono con il fornitore che ci stacca la corrente. Il Garante Tlc si è accorto del fenomeno ed ora avverte: «Detteremo le nostre regole su queste forme nuove, e delicate, di relazione con il cliente».

In effetti, per il Garante merita un approfondimento una questione: app e chat sono alla portata di ogni ragazzo, ma ai più anziani chi darà retta, chi li assisterà?