Tasse: con Salvini al governo più 0,6% di quando c’era Gentiloni

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 25 Ottobre 2019 10:37 | Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre 2019 10:37
Tasse: con Matteo Salvini al governo più 0,6% di quando c'era Gentiloni

Tasse, Salvini e la Flat Tax (Foto Ansa)

ROMA – Tasse: con Salvini al governo tasse aumentate dello 0,6 per cento. Aumentate rispetto a quando c’era Gentiloni con il suo di governo. Ecco i numeri, forniti ed elaborati da Sole 24 Ore e Fondazione Edison: pressione fiscale passata dal 41,5 per cento del Pil durante l’ultimo anno del governo Gentiloni al 42,1 per cento durante l’anno del governo Salvini-Conte-Di Maio.

Tasse, verrebbe da dire: ecco i numeri e le chiacchiere stanno a zero. E invece se dite a Salvini che il governo con lui ministro e vice premier, chiacchiere a parte, ha aumentato la pressione fiscale sugli italiani, di sicuro Salvini vi si mangia vivo con gli occhi, di sicuro rigetta i numeri con un classico: “Io mi occupo delle cose vere, della vita reale”.

Già, cosa vera e vita reale è che se il Pil (la ricchezza prodotta) di un paese non aumenta, allora è facile, molto facile che aumenti la pressione fiscale sui cittadini di quel paese. Al di là del gioco quotidiano delle tre dichiarazioni a mezzo social o tv, al di là della confusione organizzata cui si prestano come complici entusiasti giornali, Tg, tal show e notiziari on line on time, al di là delle tasse che appaiono, scompaiono, ci sono, non ci sono, lui le mette, io le tolgo, le aveva messe lui, la mia è più dolce e giusta della tua…Al di là delle infinite chiacchiere sulle tasse cui i cittadini elettori amano credere e che i cittadini elettori tutte si bevono, la cosa vera e la vita reale è che gli italiani durante il governo Salvini hanno pagato 744,8 miliardi di tasse e imposte, 16 miliardi in più che durante l’ultimo anno del governo Gentiloni.

Tasse, non è certo colpa di Di Maio e Salvini per interposto Conte, non è che si siano messi lì ad aumentare tasse. La colpa, tanto evidente quanto misconosciuta, è di star lì ad aumentare balle. E’ evidente e quasi automatico che se il Pil sta fermo o quasi allora (se non blocchi parti consistenti di spesa pubblica) la pressione fiscale aumenta in percentuale. Succede a tutti gli umani al governo, Salvini compreso. Non è colpa di Salvini. Ma  ci racconta di esser  super umano anti tasse e che le tasse è colpa dell’Europa ed è questa la sua colpa: ci prende in giro, forse prende in giro anche se stesso.

Per la cronaca, per i fatti, per i numeri: la pressione fiscale durante i governi Renzi e Gentiloni era calata dell’1,8 per cento rispetto a quella lasciata dal governo Letta a quota 43,3 per cento. Renzi, Gentiloni, Letta: tutti e tre del Pd. I numeri non fanno il tifo, le chiacchiere sì. E non è che Letta fosse cattivo Dracula succhia tasse e Renzi e Gentiloni no. E’ che durante i governi Renzi-Gentiloni il mPil viaggiava intorno e sopra l’un per cento, poi ha cominciato a viaggiare intorno e appena sopra lo zero per cento.

Questa la cruda e semplice cronaca dei fatti e dei numeri, la realtà, la verità. Ma dire la verità…non sia mai. Un sacco di gente si sente offesa nella sua fede più intima e radicata, fede antica che oggi ha la forma e il sacramento di Salvini abbassa tasse, basta mandarlo al governo. Si è visto.