Economia

Turismo: tornano gli stranieri, sprint per la spesa negli alberghi

Notizie liete per il turismo italiano, che dall’inizio dell’anno riesce ad archiviare una progressione incoraggiante. Il dato e’ stato ufficializzato oggi dall’Indagine sul Turismo Internazionale della Banca d’Italia, che ha evidenziato incrementi marcati nella spesa dei turisti stranieri a maggio e nei primi 5 mesi dell’anno. Formalizzando anche un forte balzo in avanti nel capitolo spese per alberghi e villaggi. Soddisfatta il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, che ha parlato di ”risultato importante che premia gli sforzi del governo”; allo stesso modo del presidente di Federalberghi Bernabo’ Bocca, che giudica la fotografia scattata da Palazzo Koch ”un segnale positivo”.

Le spese dei turisti stranieri in Italia, ha rilevato oggi la Banca d’Italia, a maggio e’ stata pari a 2,778 miliardi di euro, facendo registrare un aumento del 9,2% rispetto allo stesso mese del 2009. Segno piu’ anche per le spese dei viaggiatori italiani all’estero, che hanno raggiunto 1,559 miliardi di euro (+3,9%). Tendenza rafforzata nel periodo gennaio-maggio, ambito nel quale l’esborso dei vacanzieri stranieri si e’ attestato a 9,903 miliardi di euro, archiviando, rispetto allo stesso periodo del 2009, un incremento del 4,1%. In negativo invece la tendenza espressa dai viaggiatori italiani all’estero, scesa dell’1,5% a 7,087 miliardi di euro. Ma a correre di piu’, sempre nei primi 5 mesi dell’anno, e’ stata la spesa affrontata dai turisti per alberghi e villaggi turistici, cresciuta dell’8,2% rispetto allo stesso periodo del 2009. Soddisfatta Michela Vittoria Brambilla: dopo i segni meno incassati nel 2009, per il ministro del Turismo si tratta di ”un risultato importante, che premia gli sforzi del governo e di tutta la filiera del turismo”, confermando ”la tendenza alla crescita gia’ avviata alla fine del 2009.

L’incremento del 4,1% fatto registrare dalla spesa dei turisti stranieri e il saldo netto positivo di 2,816 miliardi di euro nei primi 5 mesi di quest’anno sono segnali eloquenti della vivacita’ del settore e risultano perfettamente in linea con le nostre previsioni”. Di risultato soddisfacente parla anche il presidente di Federalberghi Bernabo’ Bocca, secondo il quale pero’ ”deve essere incoraggiato dal Governo”. Gli incrementi sono dovuti tuttavia, avverte, ”anche all’euro debole, che aumenta la competitivita’ di tutta l’Europa, favorendo cosi’ il turismo americano, russo e giapponese, soprattutto nelle nostre citta’ d’arte”.

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