Vitalizi: aboliti per ex parlamentari cattivi, restano per cittadini buoni

di Lucio Fero
Pubblicato il 16 luglio 2018 8:31 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 8:31
Vitalizi politici: aboliti per ex parlamentari cattivi, restano per cittadini buoni

Vitalizi: aboliti per ex parlamentari cattivi, restano per cittadini buoni (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Vitalizi aboliti, erano insopportabile e disonesto privilegio come ha sostenuto chi li ha aboliti [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Vitalizi trasformati in oneste pensioni, pensioni pari a quello che ciascuno ha versato in contributi previdenziali. A fine mese ognuno intasca quel che viene dall’onesto e giusto conteggio dei contributi e degli anni per cui si è versato contributo previdenziale. Si fa il calcolo, ne viene fuori la giusta somma. E questa è giustizia e pure onestà. Giustizia e onestà finalmente raggiunte hanno festeggiato in piazza, la Grande Festa del Vitalizio Abolito) ministri, militanti, elettori, cittadini M5S. Il capo politico, Luigi Di Maio ha detto: “Aspettavamo da 60 anni”.

Vitalizi aboliti dunque, trasformati in oneste pensioni. Oneste pensioni: tanto hai versato, per tanti anni e tanto incassi. Vitalizi aboliti per gli ex parlamentari. Per gli ex perché i parlamentari già da due legislature il vitalizio non ce l’hanno più. Vitalizi aboliti anzi solo pere gli ex deputati. Perché il Senato nicchia ed esita. Vitalizi aboliti per circa 1300 ex deputati che lo percepivano. All’appello mancano (nessuno ne parla quindi forse se la cavano) gli ex consiglieri Regionali eletti nelle molte Regioni in cui il vitalizio è stato in vigore (tutte) e conservato il più a lungo possibile (la maggioranza). Mettiamo prima o poi vitalizi aboliti anche per ex senatori ed ex consiglieri regionali, alla fine vitalizi aboliti per circa tremila persone.

Vitalizi aboliti perché non è giusto che uno prenda una pensione se ha lavorato meno degli anni che servono per pagarsi una pensione con i contributi. E non è giusto che uno prenda una pensione pari a una cifra che non corrisponde a quanto ha versato. Basta con questo privilegio di cui godevano gli ex parlamentari.

Però…una pensione percepita anche se hai lavorato molti anni di meno di quelli che ti ripagano una pensione. Però…una pensione percepita pari ad un importo che non corrisponde ed è superiore ai contributi che hai versato. Però…una pensione che non è una pensione fondata su contributi previdenziali pagati dal lavoratore e dal datore di lavoro ma è una cifra a fine mese più alta, cifra che ci si è concessa e pure regalata, a prescindere dai soldi che c’erano…Già, già, i parlamentari, la Casta. No, mica solo loro. Anzi…

A milioni, a milioni! A milioni oggi sono in pensione cittadini la cui pensione a fine mese è calcolata e pagata su base retributiva e non contributiva. A milioni cittadini di ogni categoria prendono di pensione più di quanto hanno versato. Proprio come facevano gli ex parlamentari. Magari quel di più non era così tanto di più, ma è di più, certamente di più.

A milioni, a milioni! A milioni cittadini sono andati in pensione quando avevano 50/55, massimo 60 anni di età. Una milionata quando ne aveva 45 di anni.  E a milioni quindi sono i cittadini in pensione che prendono la pensione da prima dell’età, da prima di essersela pagata. Proprio come gli ex parlamentari, il principio del vitalizio era che lo si prendeva subito, anche prima di un’età pensionabile.

A milioni di pensioni italiane di cittadini italiani sono un po’ e almeno in parte vitalizi. Vitalizi e non oneste pensioni. Perché ottenute prima del tempo e prima dei contributi necessari a pagarsele.

Ma se onestà e giustizia dovessimo applicare a tutte le pensioni…se ne dovrebbero ricalcolare milioni. E non si può. Non si può neanche dirlo come stanno le cose. Perché il popolo è sempre buono e vittima. E se milioni del popolo si ritrovano con una pensione costruita anche con calce e cazzuola da vitalizio, guai a dirlo. Si è appunto nemici del popolo.

Quindi il giusto e onesto principio del no vitalizio e sì a onesta pensione si applica solo agli ex parlamentari e non alla gente. Perché? Ma è ovvio: gli ex parlamentari sono i cattivi, i cittadini sono i buoni. E come si fa a dire a milioni di buoni che, si applicasse anche alla loro pensione il ricalcolo applicato ai cattivi, di pensione prenderebbero anche loro di meno a fine mese?

Non si fa, non si dice. E quindi quanto c’è di vitalizio in milioni di pensioni dei cittadini buoni resta in vigore. Ci mancherebbe.