Eni, accordi in Oman e Bahrein per nuove esplorazioni. Descalzi: “Grande opportunità”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 gennaio 2019 13:09 | Ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2019 13:09
 Eni, accordi in Oman e Bahrain per nuove esplorazioni. Descalzi: "Grande opportunità"

Eni, accordi in Oman e Bahrain per nuove esplorazioni. Descalzi: “Grande opportunità”

MASCATE – Due accordi per Eni nella penisola arabica. Il colosso energetico italiano ha firmato un Exploration and Production Sharing Agreement per il Blocco 47 nell’onshore dell’Oman e un memorandum per l’esplorazione nel Blocco 1 nell’offshore del Bahrein.

In una nota la società spiega di aver firmato con la società di stato Oman Oil Company Exploration and Production (OOCEP) e con il governo del Sultanato dell’Oman un Exploration and Production Sharing Agreement (EPSA) relativo al Blocco 47.

Il blocco si trova all’interno del Paese, nel governatorato di A’Dakhiliyah, e copre una superficie di circa 8.524 km2. Il Blocco 47 è stato assegnato a Eni e OOCEP a seguito dell’offerta congiunta presentata nell’ambito Licensing Round lanciato dall’Oman nel 2017.

Ai sensi dell’EPSA, Eni sarà l’Operatore con una quota di partecipazione del 90%, mentre OOCEP avrà una quota del 10%. L’inizio delle attività di esplorazione è previsto nel 2019.

Inoltre, Eni ha firmato con il Ministero del Petrolio e con BP un Head of Agreement (HoA) che stabilisce i principi per l’acquisizione dei diritti di esplorazione e produzione del Blocco 77, un’area onshore che copre una superficie di 3.100 km2 e che si trova 30 chilometri a est del campo Khazzan, operato da BP. In base all’accordo, Eni e BP avranno una quota del 50% ciascuno. Eni sarà operatore durante la fase di esplorazione. Dopo l’HoA seguirà entro breve tempo l’Exploration and Production Sharing Agreement (EPSA). 

In Bahrein Eni ha firmato un memorandum con l’Autorità Nazionale per il petrolio e il gas del Regno  (NOGA) con l’obiettivo di perseguire future attività di esplorazione nel Blocco 1, un’area offshore ancora in gran parte inesplorata situata nelle acque territoriali settentrionali del Regno del Bahrain. L’area copre una superficie di oltre 2.800 km2 con una profondità d’acqua che va da 10 a 70 metri.

Alla firma hanno partecipato Mohamed Bin Khalifa Al Khalifa, ministro del petrolio del Bahrein e presidente di NOGA, e Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni. Mohamed Bin Khalifa Al Khalifa ha dichiarato: “Questa alleanza strategica con Eni è un passo importante per lo sfruttamento delle risorse naturali nell’offshore del Regno. Con la firma di questo memorandum puntiamo a iniziare varie discussioni per valutare tutti gli aspetti rilevanti in termini tecnici e commerciali per le potenziali attività di esplorazione e di sviluppo in tempi brevi”.

Claudio Descalzi ha commentato: “Siamo molto contenti della firma di questo accordo e dell’opportunità di esplorare il potenziale del Blocco 1. Questo memorandum consentirà a Eni di iniziare a collaborare e investire in un Paese che è stato uno dei primi nel Golfo a produrre petrolio e che ora punta a svelare il suo potenziale offshore. Entrare in Bahrein ci consentirà anche di espandere la nostra presenza in una regione chiave del Medio Oriente, in linea con la nostra strategia di diversificazione del nostro portafoglio esplorativo in bacini petroliferi con potenziale produzione di idrocarburi liquidi, mantenendo quote di partecipazione significative in fase esplorativa”.