Addio vecchie lampadine: bandite dal 1 settembre, obiettivo risparmio energetico

Pubblicato il 31 agosto 2012 11:47 | Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2012 11:48
Lampadine a incandescenza bandite dal 1 settembre

(LaPresse)

ROMA – Le lampadine ad incandescenza vanno in “pensione” il 1 settembre 2012. Dopo una “onorata” e luminosa carriera le lampadine sono state bandite dall’Unione europea. Sul mercato restano quindi i neon, le lampade economiche compatte, i LED e fino al 2016 le alogene. Un addio che arriverà, non certo indolore, in nome del risparmio energetico. Bruxelles punta infatti ad un calo del 15% per le bollette dell’elettricità delle famiglie europee. Calo che corrisponderà ad un risparmio dai 5 ai 10 miliardi di euro l’anno per l’Ue, fondi che potranno essere reinvestiti per creare posti di lavoro.

I vantaggi che porteranno le lampadine non sono pochi: oltre al risparmio economico è prevista anche una diminuzione delle emissioni di anidride carbonica, CO2, per 15 milioni di tonnellate l’anno. Le lampadine a illuminazione più efficiente consumano infatti cinque volte meno elettricità di quelle tradizionali, riducendo il consumo totale di una casa “del 10-15%”. Il risparmio economico arriverà anche per le famiglie europee, che in tempo di crisi vedranno le bollette dell’elettricità meno care. In media infatti le famiglie spenderanno tra i 25 ed i 50 euro in meno l’anno.

Per l’Europa il tutto si traduce ”in un risparmio complessivo di 40 miliardi di Kilowatt l’ora e all’anno, pari ad un consumo annuo di un Paese come al Romania”. Senza contare che la durata di vita delle nuove lampadine va dai 6 ai 10 anni contro l’uno o i due anni delle vecchie. E se nonostante i benefici ed i vantaggi, economici e per il pianeta, qualche volta la nostalgia si farà sentire, bisognerà attendere dicembre per ammirare le ‘lucine di Natale’: una delle poche eccezioni che l’Ue ha concesso.