Sostenibilità ambientale, Grieco (Enel): “E’ tempo di fare, non più solo parlare”

di Silvia Di Pasquale
Pubblicato il 4 Dicembre 2019 8:34 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2019 8:38
Sostenibilità ambientale, Grieco (Enel): "E' tempo di fare, non più solo parlare"

Sostenibilità ambientale, Grieco (Enel): “E’ tempo di fare, non più solo parlare” (Foto Ansa)

ROMA – Sulla sostenibilità ambientale “è tempo di fare, non più solo di parlare”. A dirlo è Maria Patrizia Grieco, presidente di Enel, intervenuta a margine della presentazione del libro “Un mondo sostenibile in 100 foto” al Liceo Morgagni di Roma. “E’ un messaggio importante per le nuove generazioni, che mi sembra siano particolarmente attente ai temi dell’ambiente”, ha specificato il presidente. 

Rivolgendosi agli studenti presenti in aula, Grieco ha spiegato: “Ho un’incrollabile fiducia in voi e in parte ancora nella mia generazione. L’uomo è sempre stato capace di innovare e trovare le soluzioni. Sono convinta che con l’impegno le soluzioni le troveremo anche questa volta. Le rinnovabili 15 anni fa avevano bisogno di sussidi importanti per cominciare a erogare energia. Oggi sono molto più competitive di qualunque altra forma di energia, grazie anche ai sussidi che in modo intelligente qualcuno ha pensato di dare perché si sviluppassero. Le rinnovabili risolvono una parte importante del cambiamento climatico. E non solo, anche del tema geopolitico perché aria, vento, acqua ce le hanno distribuite tutti i Paesi e servirebbero moltissimo a ridurre le frizioni geopolitiche che affliggono il mondo. Esistono effettivamente e non c’è dubbio che l’Europa abbia preso una strada molto impegnata sul tema”.

Alla presentazione è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che ha da tempo una posizione netta sul tema della sostenibilità: “Non solo intendo introdurre l’educazione allo sviluppo sostenibile a partire dal settembre 2020, ma voglio che questo sia un grande vanto e motivo d’orgoglio di tutta la comunità scolastica di questo Paese. Da quando abbiamo annunciato questa iniziativa il mondo intero ne parla ed era da anni che non si parlava dell’Italia per un motivo positivo”. “Mi porto a casa tanta speranza – ha sottolineato il ministro – perché quando vedo le comunità scolastiche che si animano intorno a queste questioni mi viene voglia di credere che il nostro Paese possa dare un grande esempio al resto del mondo. Non siamo quelli che devono necessariamente imparare dagli altri, ma una volta ogni tanto siamo quelli che hanno qualcosa da insegnare agli altri”.