Bill Clinton alla convention: “Da Obama un nuovo sogno per l’America”. Le foto

Pubblicato il 6 settembre 2012 8:43 | Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2012 12:52

(Ap/LaPresse)

CHARLOTTE (USA) – Prima atteso, poi applaudito: alla convention democratica di Charlotte, North Carolina, il 5 settembre è stato il giorno di Bill Clinton. Non più, come quattro anni fa, contro Barack Obama per sostenere la candidatura della moglie Hillary alle primarie, ma per Obama.

L’ex presidente Clinton ha parlato per 50 minuti, ribattendo punto per punto alle accuse repubblicane a Obama. “Il debito pubblico Usa è quadruplicato negli anni precedenti il mio arrivo alla Casa Bianca ed è ulteriormente raddoppiato dopo che me ne sono andato”, “la spesa sanitaria negli ultimi due anni è scesa del 4 per cento, per la prima volta negli ultimi cinquanta anni”. E ancora: “Barack ha dovuto affrontare una situazione compromessa, molto più difficile di quella in cui mi trovai ad operare io nel mio mandato. Nessun presidente, nemmeno io, avrebbe potuto riparare tutti quei danni in quattro anni”.

Clinton ha lodato un presidente che ha bloccato il crollo di un’economia che prima del suo insediamento perdeva 750mila posti di lavoro al mese, un leader che “crede nel sogno americano trainato dall’innovazione e dalla creatività, dall’istruzione e dalla cooperazione, e che ha avuto il buon senso di sposare una donna come Michelle Obama“.

E poi ha accusato i repubblicani di aver bloccato le misure di rilancio dell’economia solo per “odio” nei confronti di Obama. Ma i democratici, ha sottolineato Clinton, sono “qui per nominare un presidente, io ne ho in mente uno”. Quell’uomo è Barack Obama, “all’apparenza un freddo ma che interiormente brucia per l’America”, un uomo che vuole costruire un “nuovo sogno americano”e “che ha avuto il buon senso di sposare Michelle Obama”.

Per Clinton Obama deve restare presidente perché “ha un piano per ricostruire l’America, per investire nell’innovazione, nell’istruzione, nel lavoro. Un piano che può funzionare solo se c’è una forte classe media. Questo è quanto accaduto negli anni in cui ero presidente, questo è il piano con cui dobbiamo andare avanti”. Con Obama.