Lazio amaranto, Parma verde, Cesena rosa: le maglie senza senso FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 novembre 2014 16:38 | Ultimo aggiornamento: 10 novembre 2014 16:38

ROMA – Guardi una partita di serie A e per capire quali siano le squadre in campo, capita che ti serva di leggere il punteggio in sovrimpressione. Colpa delle maglie “strane”. Quelle che poco c’entrano coi colori sociali delle squadre che li indossano e nulla con la tradizione. Maglie strane che spesso neppure portano bene.

Nel week end appena finito, per esempio, il Parma si è presentato a Torino con una maglia verde. Colore di speranza, viene da pensare. Speranza mal riposta. D’accordo, il Parma ha fatto quello che hanno fatto le ultime 25 squadre italiane o giù di allo Juventus Stadium, ha perso. Ma con il color verde speranza ha rimediato un 7-0, peggiore sconfitta della sua storia in serie A. Per la cronaca la Juventus ha sfoggiato la seconda maglia, che è di colore blu. Almeno è uno dei colori dello stemma di Torino. Non si capisce, però, per quale motivo non abbia usato, visto che giocava in casa, la classica maglia bianca e nera.

A Empoli invece la Lazio si è presentata con una maglia di una tinta indefinibile a metà tra il rosso e il granata. Effetto West Ham o Aston Villa garantito, per chi è avvezzo al calcio inglese. Il risultato non è stato dei migliori: sconfitta a Empoli e addio terzo posto.

A Verona (in casa del Chievo) sembrava esserci il Palermo. La maglia era proprio quella, tutta rosa. Solo che la indossava il Cesena. Se non fosse stato per la banda diagonale bianca e nera sarebbe stato lecito pensare a maglie comprate in saldo da qualche altra squadra.  E’ finita con il Cesena Ko all’ultimo minuto di recupero.

Anche la Roma ha sfoderato la sua terza maglia. Un completo tutto nero. Almeno a loro non è andata male: Torino ko 3-0.