Maltempo: in Piemonte riapre l’A21. Paura per il Po, a Pavia esonda il Ticino FOTO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 25 Novembre 2019 19:55 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2019 22:06
cremona strada allagata

Strada allagata nei pressi di Cremona (Ansa)

ROMA – Il maltempo ha colpito pesantemente il Piemonte, dove si contano 653 persone che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. Dopo le piogge dei giorni scorsi, sulla regione, a partire dalla giornata di oggi, lunedì 25 novembre, è cominciato un lento miglioramento.

L’A21 Torino-Piacenza che era stata chiusa la sera di domenica 24 novembre tra Asti e Villanova per l’apertura di una voragine, dalle 10 di oggi è stata riaperta. La Satap (del gruppo Gavio) ha fatto sapere che la circolazione sulla strada è tornata normale grazie ai mezzi e ai tecnici che hanno lavorato tutta la notte. Le piogge avevano causato l‘”erosione di una porzione del manto stradale, provocando una frattura in corrispondenza della carreggiata in direzione Torino nei pressi dello svincolo di Asti”, senza però provocare “danni o lesioni agli utenti in transito”, ha fatto sapere la società.

Ad Asti, oggi sono rimaste chiuse le scuole superiori. A deciderlo è stato il sindaco Maurizio Rasero per evitare che la chiusura dell’autostrada provocasse gravi ripercussioni sul traffico in città.

Anche in provincia di Cuneo la situazione resta difficile, con numerose provinciali chiuse al transito per allagamenti.  Nella provincia di Alessandria si contano 234 persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Qui passa il fiume Bormida che nella giornata di domenica ha provocato la morte della 52enne Rossana Parodi.

Nella provincia di Cuneo invece, gli sfollati sono 258: ad Alba, nel weekend è stato chiuso lo stabilimento della Ferrero a causa del maltempo. La fabbrica è tornata operativa solo nella giornata di oggi.  

Il tratto dell’A5 chiuso tra Ivrea e Pont-Saint-Martin, chiuso da sabato scorso, oggi è stato riaperto. La A6 Torino-Savona resta invece chiusa dopo il crollo della pila del viadotto “Madonna del Monte” investita nel pomeriggio di domenica 24 novembre, una frana.

Il Po cresce, è allerta da Cremona a Parma

Sempre nel Nord, a preoccupare è il livello dei fiumi ingrossati dalle piogge. Il Po a Cremona ha già parzialmente invaso le società canottieri e il parco delle colonie padane dopo essere cresciuto al ritmo di dieci centimetri per tutta la notte. Il colmo di piena, originariamente previsto per il pomeriggio di lunedì 25 è stimato per domani, martedì 26 novembre. 

In tutta l’Emilia Romagna la piena dovrebbe transitare in tarda serata o nella notte. In provincia di Parma, la protezione civile è pronta ad intervenire per far lasciare le case ai residenti se necessario. In Veneto invece, si prevede che il clumine della piena arrivi nella giornata di domani.

In provincia di Parma, la protezione civile è pronta ad intervenire per far lasciare le case ai residenti.

Il fiume Po in un tratto che passa vicino Cremona (Ansa)

Ticino esonda a Pavia

Continua lo stato di emergenza a Pavia in seguito all’esondazione del Ticino nel rione del Borgo Basso, dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi. In mattinata il fiume è cresciuto ancora raggiungendo, alle 12, il livello di 3,75 metri sopra lo zero idrometrico al punto di rilevazione del Ponte Coperto.

L’acqua sin dalla scorsa notte ha interamente occupato via Milazzo, la strada che si affaccia sul fiume. Numerose sono state, la mattina di oggi, le richieste di assistenza da parte di cittadini, bloccati in casa in Borgo: con l’ausilio di un gommone, la squadra Saf in assetto fluviale dei vigili del fuoco sta prestando soccorso a coloro che hanno necessità di allontanarsi dalle zone sommerse dall’acqua (il numero di emergenza per contattare la centrale dei vigili del fuoco è 0382/5451).

In piazzale Ghinaglia è stato allestito un presidio di pronto intervento con la presenza di Vigili del Fuoco, Protezione civile e 118. La speranza è che in giornata il Ticino cominci a calare, grazie anche al miglioramento delle condizioni metereologiche. Molto dipenderà anche dalla capacità del fiume di entrare nel Po.

Al Ponte della Becca (punto di confluenza) il livello del Po oscilla ormai da alcune ore attorno ai 5,85 metri sopra lo zero idrometrico. In Oltrepò Pavese il Po ha allagato la strada che da San Cipriano (Pavia) porta a Stradella (Pavia), chiusa temporaneamente. Chiusi anche altri tratti di strade comunali sempre in Oltrepò. Preoccupazione ad Arena Po (Pavia) per il possibile allagamento di due frazioni

esondazione po a pavia

Pavia allagata (Ansa)

pavia allagata

Pavia allagata (Ansa)

Maltempo, disagi anche in Sardegna

Continuano i disagi causati dal maltempo nel nord ovest Sardegna. Nel pomeriggio di lunedì 25 novembre, a causa degli allagamenti e della caduta di fango sulla carreggiata, la Provincia di Sassari ha chiuso la strada provinciale 127 “dell’Anglona” nel tratto tra Nulvi e Osilo. Sempre nella zona di Nulvi una frana ha invaso metà della carreggiata della bretella che immette alla strada va scorrimento veloce per Tempio Pausania, dove stanno operando i barracelli del Comune per i primi interventi di sicurezza. Problemi anche sulle tratte ferroviarie: dal pomeriggio di luned’ 25 novembre  l’Arst ha sospeso per verifiche sulla linea il collegamento Sassari-Alghero, ripristinato sabato scorso dopo un anno di stop.

E resta sospesa anche la tratta di Trenitalia Sassari-Chilivani, fermata dalla mattinata di oggi a causa dell’allagamento dei binari. Martedì 26 novembre, in mattinata i tecnici di Rfi faranno un primo cronoprogramma dei lavori di ripristino necessari lungo la linea: in diversi tratti le forti piogge hanno eroso pesantemente il massicciato e saranno necessari interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria prima di riaprire il collegamento. Problemi anche a Thiesi dove gli acquazzoni hanno allagato il cimitero, chiuso per precauzione.

E’ stato riaperto al traffico anche il tratto della strada provinciale 11, tra Ula Tirso e Ghilarza, in provincia di Oristano, chiuso dalle prime ore del mattino per la caduta di un masso di almeno quattro metri cubi dal costone roccioso.

Al momento del crollo, avvenuto durante la notte, quel tratto di strada a poche centinaia di metri dall’ingresso del paese era fortunatamente deserto. Lo smottamento è stato favorito dalle abbondanti piogge cadute negli ultimi giorni su tutta la zona.

Per liberare la carreggiata la Provincia ha fatto intervenire una squadra di operai che, con l’ausilio di un potente martello demolitore azionato da un escavatore, ha ridotto il masso in frantumi che poi sono stati caricati su un camion e portati via. La stessa squadra ha poi provveduto a una operazione di bonifica del costone facendo cadere altri massi, di minori dimensioni, considerati a rischio crollo.

Pizzo (Vibo Valentia): torrente allaga abitazione di due anziani

E il maltempo ha colpito praticamente tutta Italia. Momenti di paura oggi per due anziani a Pizzo in provincia di Vibo Valentia. A causa della pioggia, un torrente ha rotto gli argini allagando l’abitazione e l’agrumeto della coppia in contrada “Pirari”. Il pronto intervento dei Carabinieri della Stazione ha evitato il peggio. Con l’aiuto degli altri organismi di soccorso, i militari hanno salvato i due che rischiavano di rimanere intrappolati dall’acqua.

Sempre nel vibonese, sulla strada Provinciale 45, nel tratto tra i Comuni Polia-Francavilla Angitola, i soccorritori sono intervenuti per liberare dal fango 10 auto rimaste bloccate. Il torrente Sant’Anna, a Bivona, frazione di Vibo, è esondato rientrando poi negli argini grazie all’intervento dei tecnici del Comune. É previsto anche l’intervento della Regione. Sempre per il maltempo, un costone tra San Costantino e Francica è continuamente monitorato mentre la Provincia di Vibo Valentia ha disposto la chiusura di due strade, la Joppolo-Coccorino e la Vibo-Stefanaconi, per il rischio di frane.

Fonte: Repubblica, Ansa