Michele Ferrero, Alba si ferma per funerali: lungo applauso accoglie feretro FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Febbraio 2015 12:34 | Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2015 13:36

ALBA (CUNEO) – Alba si ferma per dare l’ultimo saluto a Michele Ferrero, il patriarca dell’omonima azienda dolciaria morto sabato scorso a Montecarlo. I funerali sono cominciati alle 11 in Duomo e sono celebrati dal vescovo, monsignor Giacomo Lanzetta. Tra i presenti alla cerimonia ci sono il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il presidente dell’Anci e sindaco di Torino Piero Fassino, l’ex premier Romano Prodi ed altre autorità del mondo politico ed imprenditoriale. Matteo Renzi è stato accompagnato dal vicepresidente della holding Ferrero, ambasciatore Francesco Paolo Fulci. Renzi ha fatto ingresso nel Duomo dal retro, accolto da qualche applauso.

Il centro cittadino è stato sbarrato alle 8, le scuole sono chiuse, i negozi hanno abbassato le saracinesche nel periodo dei funerali. Il corteo funebre attraverserà Alba dopo la funzione religiosa. I funerali saranno diffusi anche attraverso 4 maxi schermi in altrettante piazze cittadine.

Ad accompagnare il feretro la moglie Franca, il figlio Giovanni e le nuore Paola e Luisa, che hanno ricambiato l’applauso. Sulla bara di legno chiaro un cuscino di fiori bianchi. “Siamo tutti sentitamente toccati, ci sentiamo orfani e più poveri”. Così il vescovo di Alba, monsignor Giacomo Lanzetti, nell’omelia ai funerali di Michele Ferrero. “Fuori di retorica – ha detto – è stato un campione di umanità della virtù della nostra terra, ha saputo accogliere in sé l’umanità che è sedimentata nelle nostre colline testimoniandola in modo cristallino e contagioso. Gli diciamo grazie, gli dobbiamo essere grati e sentire il debito di continuare a lavorare con la sua operosità e il suo stile”.

Giovanni Ferrero ha ricordato così il padre: “Per mio padre l’aspetto sociale è sempre venuto prima del profitto. Delocalizzare, razionalizzare, cassa integrazione non sono mai state pronunciate non per strategia nella contrapposizione sindacale: il patto tra le due forze ha reso quei termini per noi inconcepibili”.

Nel pomeriggio di martedì 17 febbraio, 10 mila persone sono state alla camera ardente allestita nella fabbrica ed aperta 12 ore. Le immagini dei funerali (foto Ansa):