Milan, Keisuke Honda si presenta: “Gol e disciplina” (foto)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2014 19:37 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2014 19:37

MILANO – Il sogno che diventa realtà è un cliché per i calciatori quando arrivano in una nuova squadra, ma Keisuke Honda vanta una prova dell’antica ambizione rossonera. ”A 12 anni ho scritto in un tema che volevo giocare in serie A con la maglia numero 10 del Milan”, ha raccontato il giapponese davanti a un centinaio di giornalisti, circa 80 dei quali suoi connazionali, e milioni di telespettatori che in estremo oriente hanno seguito in diretta in prima serata la sua presentazione nella sala executive con vista sul prato del Meazza.

E’ la stessa location scelta per Ronaldinho, Beckham e Balotelli, ma questa volta ci sono anche un logo studiato dal settore ‘progetti speciali’ guidato da Barbara Berlusconi (attesa domani a Milanello), un video suggestivo di Honda, oltre alle note de ‘Il mondo’ di Jimmy Fontana, molto popolare nei karaoke di Tokyo, ed a una serie di dettagli per sfruttare al massimo le potenzialità commerciali offerte dal nuovo numero 10. Il ventottenne di Osaka vuole sfoggiare quella maglia quanto prima, ma il debutto con infortunio di Kakà suggerisce prudenza.

”Non c’è fretta, il jet lag si fa sentire molto – ha frenato Adriano Galliani – Honda ha davanti circa 200 partite, non mi sforzerei per farlo giocare domenica contro il Sassuolo”.

”Non gioco da un mese, devo prepararmi molto bene per essere pronto”, ha notato il trequartista arrivato a parametro zero dal Cska Mosca che, per una volta senza occhiali da sole (”Li indosso sempre per moda, non ho problemi agli occhi”), per mezz’ora ha spiegato impressioni, promesse e ambizioni, fra cui quella di ”battere l’Italia al Mondiale con il Giappone”. La meticolosità di Honda a qualcuno ha ricordato quella di Seedorf, che potrebbe allenarlo dalla prossima stagione. E’ lo spirito samurai?

”Non ho mai incontrato un samurai – ha sorriso il trequartista – I giapponesi non si arrendono mai. Abbiamo una forte mentalità, siamo determinati, seguiamo una rigorosa disciplina. Io sono così, cerco di comportarmi da professionista e voglio dimostrare quanto valgo sul campo”. ”In un certo senso la mia carriera inizia ora”, ha notato Honda, arrivato al Milan nonostante altre offerte. ”Ho ascoltato il cuore, è stato facile scegliere” ha giurato il giapponese, che è affascinato da Milano, cerca consigli sui ristoranti e ne ha ricevuto uno più utile dall’amico (interista) Nagatomo. ”Dice che i tifosi italiani sono intenditori, appena giochi male ti mandano a quel paese, lo ricorderò – ha spiegato – Cercherò di fare cose speciali, di portare gol e assist. La squadra non è in condizioni così cattive.

Balotelli e Kakà sono numeri uno al mondo, giocando bene potremo vincere lo scudetto, magari non quest’anno ma in futuro”. Lo spera Galliani, che ha definito ”chiuso” il mercato del Milan.

Una cessione può sbloccarlo. Si parla di Fernando del Porto, di uno scambio con la Lazio fra Matri e Lulic, e si lavora per cedere Gabriel (in prestito fino a giugno), Vergara e Zaccardo. Sul proprio futuro, invece, l’ad rossonero ha puntualizzato: non ha in mente la candidatura a sindaco di Milano, né la presidenza della Lega di serie A.

Foto LaPresse.