Napoli, tornano i rifiuti in strada FOTO: “Colpa anche del boom del turismo”. In arrivo 2 treni e una nave

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 9 Gennaio 2020 21:41 | Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2020 21:42
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Rifiuti in strada a Napoli (Ansa)

ROMA – A Napoli tornano i cumuli di rifiuti in strada. Colpa degli impianti di smaltimento che sono in affano e, a detta dell’assessore all’Ambiente Raffaele Del Giudice, dell’aumento dei turisti.

Asia, l’azienda di igiene urbana di Napoli, ha fatto sapere di aver raccolto 900 tonnellate di rifiuti e che in strada ne restano ancora circa 300. A renderlo noto è Del Giudice: “A terra abbiamo poco più di 300 tonnellate di rifiuti. Il problema non è la raccolta ma lo smaltimento. Se ci mettono in condizioni di far scaricare i camion in 36 ore sarà tutto ripulito”.

Per l’assessore, inoltre, non è “un caso se i problemi maggiori si registrano a Ponticelli e a Pianura, due quartieri periferici dove vengono a depositare i sacchetti anche cittadini di altri centri”. “Noi, come Comune di Napoli, abbiamo fatto ricorso per 8 anni al sito Icm, un polmone che ci ha consentito di superare i rallentamenti e abbiamo offerto così ad altre realtà “, prosegue Del Giudice. “Non voglio corsie riservate – dice ancora l’assessore – o privilegi ma chiedo solo che la terza città di Italia sia messa in condizioni di scaricare i rifiuti. Mi facciano liberare i camion e la città sarà come sempre pulita”.

I cumuli sono riapparsi anche in centro. La causa è da ricercare negli stir, gli impianti che vagliano i rifiuti e lo reindirizzano alla differenziata o all’inceneritore di Acerra, che in questo momento dell’anno sono in affanno.

Anche oggi, giovedì 9 gennaio, molti dei camion che hanno raccolto la notte precedente sono rimasti per molto tempo in coda in attesa di sversare. A rendere più grave la situazione sono stati poi anche alcuni dati resi noti dall’Agenzia sulla qualità dell’aria ad Acerra: ci sarebbe un’allerta per l’inquinamento da polveri sottili che è stata rilevata nei giorni 6 e 7 gennaio. L’agenzia regionale competente Arpac, spiega però che questi dati potrebbero essere scaturiti da un malfunzionamento della centralina di rilevamento.

Cumuli di rifiuti restano quindi a Napoli in diverse zone, dai quartieri di Ponticelli e Scampia, fino al Vomero e ad alcune strade del centro storico. “Gli Stir sono pieni, non c’è mai la possibilità di svuotarli. Non c’è spazio per ulteriore stoccaggio. Ora una prima boccata d’aria arriverà dai treni che partiranno questa settimana e dalla nave in arrivo il 15 gennaio” spiega Gabriele Gargano, amministratore unico di Sapna, la società della Provincia di Napoli che gestisce gli Stir, gli impianti di tritovagliatura dei rifiuti.

“I due treni – spiega Gargano – in arrivo nei prossimi giorni e la nave contribuiranno a migliorare la situazione ma da due anni non riusciamo a svuotare gli Stir. Per questo i camion restano in coda, quando c’è un eccesso non c’è spazio per stoccarlo. Il problema riguarda in particolare Napoli su cui il boom del turismo ha inciso: parliamo di circa 150 tonnellate di rifiuti in più ogni giorno prodotto da tutto l’indotto turistico”.

I due treni in partenza dalla Campania questa settimana porteranno i rifiuti indifferenziati nei termovalorizzatori della Danimarca, la nave, invece, è diretta a Spagna e Portogallo.

Gargano sottolinea anche la concatenazione di eventi che ha portato ai problemi di Napoli: “A Natale – spiega – tradizionalmente le evacuazioni diminuiscono, e da allora c’è quindi una zavorra di rifiuti. In più Asia negli anni scorsi ha superato difficoltà momentanee attraverso il sito dell’ex Icm che ora, avendone abusato nei mesi precedenti, non è più aumenta le difficoltà. Ora la Regione ha concesso una maggiore quota di smaltimento ad Asia e ci aspettiamo che si torni alla normalità. Per Asia, in particolare, è un grosso problema anche l’attesa all’esterno degli Stir, perché toglie mezzi necessari a pulire la città, aggravando la situazione. Su questo si sta lavorando su diverse ipotesi, tra cui anche quello di dedicare uno Stir solo ai rifiuti di Napoli”.

Fonte: Il Messaggero, Ansa 

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