Usa 2012, Obama a Chicago: “Torno alla Casa Bianca più forte e ispirato”

Pubblicato il 7 Novembre 2012 12:26 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2012 12:26

CHICAGO –  “Il meglio deve ancora venire”, “torno alla Casa Bianca più forte e ispirato che mai”: così il presidente Barack Obama si è rivolto ai 10mila sostenitori osannanti sul palco del McCormick Place di Chicago per celebrare la sua rielezione. “Avete fatto sentire la vostra voce e avete fatto la differenza”, ha affermato. Recuperando la sua retorica appassionata, il presidente americano ha ricordato i capisaldi del suo progetto politico, di un’America che dia pari opportunità a tutti e ha promesso di lavorare con i repubblicani per portare fuori il Paese dalle diverse secche in cui e’ impantanato e si e’ detto “fiducioso come non mai nel nostro futuro”. “Siamo più della somma delle nostre parti: non siamo un insieme di Stati rossi o blu, siamo un’unica nazione e con l’aiuto di Dio continueremo il nostro viaggio”, ha assicurato Obama, “siamo la più grande nazione che il mondo abbia mai visto”.

“Tutti devono avere opportunità, questi sono i valori in cui crediamo ed è il traguardo a cui dobbiamo arrivare”, ha proseguito Obama. “Ci battiamo perché coloro che vivono in questo Paese non debbano combattere per avere il lavoro o assicurarsi il futuro”. “Una democrazia in un Paese di 300 milioni di persone può essere complicata, tutti hanno le proprie opinioni e attraverseremo tempi duri, ma il dibattito e il confronto sono il marchio della nostra libertà”. L’obiettivo è ambizioso: Vogliamo un Paese che garantisca l’istruzione, la salute, si riveli un leader nelle tecnologie, non sia sopraffatto dal debito, non segnato dalla diseguaglianza né dalla potenza distruttiva di un ambiente sempre più danneggiato. Vogliamo dare ai nostri figli un Paese sicuro, un Paese difeso dalle migliori truppe che il mondo abbia mai conosciuto, ma anche un Paese compassionevole, tollerante, aperto alle minoranze che ci chiedono opportunità”.

Obama ha poi voluto ricordare le truppe all’estero: “Mentre siamo qui, ci sono persone in terre lontane che combattono perché noi possiamo avere la possibilità di discutere le idee diverse”. E si è infine detto fiducioso sul futuro, anche perché “lo sviluppo non ha mai un andamento lineare”. Poi la conclusione: “Che abbia guadagnato la vostra fiducia o meno, ho imparato da tutti voi, perché le vostre lotte mi fanno tornare alla Casa Bianca più forte e ispirato di prima: stanotte avete votato non per la politica tradizionale ma per l’azione, ci avete chiesto di concentrarci sul vostro lavoro e vorrei cercare di lavorare con i leader di tutti i partiti”. E questo -ha chiosato- “non significa che il vostro lavoro sia finito, il compito dei cittadini non finisce con il voto, ma dovete continuare a darci stimoli”.

Sul palco di Boston baci e abbracci con la moglie e le figlie. Oltre alla famiglia Obama, sono intervenuti anche il vice presidente Joe Biden (Ap/LaPresse)