Facebook Reader, in arrivo il “giornale” scritto dagli utenti?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2013 12:39 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 12:39
Facebook Reader, in arrivo il "giornale" scritto dagli utenti?

Facebook Reader, in arrivo il “giornale” scritto dagli utenti? (LaPresse)

ROMA – Ora il giornale lo “scrive” Facebook. Mark Zuckerberg e soci sono pronti a lanciare Facebook Reader, un giornale scritto dagli utenti. Questa la rivelazione del Wall Street Journal riportata da Greta Sclaunich sul Corriere della Sera. Il servizio al vaglio di Facebook sarebbe un servizio per la condivisione delle notizie pubblicate dagli utenti, che verrebbero poi selezionate ed ordinate in un formato adatto a dispositivi mobile come smartphone e tablet.

Facebook Reader dovrà somigliare ad un giornale anche da un punto di vista grafico, spiega il Corriere della Sera:

“Per il momento il Reader è ancora in fase di sviluppo, e secondo lo stesso WSJ non è chiaro se e quando Menlo Park deciderà di renderlo disponibile. Sia il nome sia il fatto che la società ci stia lavorando da prima che Google annunci la chiusura di GReader (prevista per il 1 luglio), mostrano chiaramente dove Facebook vuole andare a parare: la creazione di un suo personale sistema di raccolta e condivisione di news. Probabilmente – ipotizza WSJ – anche per spingere sempre di più sulla pubblicità”.

Inoltre Facebook punta ora a lavorare su app per smartphone e tablet per superare il momento di stasi che sta vivendo il social network in apparente declino:

“Il lancio di un Reader fatto in casa sarebbe anche un modo per ridefinire l’identità di Facebook che, dopo aver raccolto un bacino di circa 1,1 miliardo di utenti, soffre un momento di stasi. Il social, nato nel 2004, è partito come piattaforma per interagire con amici e compagni di classe. Oggi, nove anni dopo, l’obiettivo è diventare uno spazio per lo scambio e la scoperta di storie e notizie, spingendo anche sulla conversazione e la condivisione in tempo reale. In quest’ottica va letta anche l’introduzione dell’hashtag, il cancelletto che ha fatto la fortuna di Twitter consentendo (e facilitando) l’organizzazione di flussi di notizie intorno allo stesso argomento”.