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Internet del futuro? Sarà quantistico, andrà alla velocità della luce

Pubblicato il 19 Marzo 2013 20:11 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2013 20:12

Internet del futuro? Andrà alla velocità della luce

ROMA – Internet alla velocità della luce. Per ora è futuro ma è un futuro più vicino grazie alle prime particelle di luce capaci di veicolare informazioni e dati, generate da chip allo stato solido: è  il primo passo verso la futura Internet quantistica. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Communications, si deve a un gruppo di ricerca dell’università britannica di Cambridge.

La realizzazione di reti di Internet quantistiche è una delle maggiori sfide della fisica moderna e molti sistemi sono in fase di studio per realizzare le unita’ di base che trasporteranno le informazioni di queste reti. Chiamate qubit tali unità sfrutteranno le regole della fisica quantistica in base alla quale per esempio una particella puo’ trovarsi in due posti diversi contemporaneamente, ed è in corso una gara per identificare il migliore sistema per ottenere queste unità.

Nell’internet quantistica, spiegano i ricercatori, le particelle di luce, ossia i singoli fotoni, saranno i qubit ‘volanti’ e faranno parte integrante di queste reti quantistiche. In primo luogo, queste particelle, sottolineano gli esperti, sono la scelta naturale per la comunicazione quantistica, in quanto trasportano informazioni in modo rapido e affidabile su lunghe distanze. Per trasportare le informazioni pero’ e’ necessario che tutti le particelle prodotte siano identiche. E i fotoni prodotti dai ricercatori hanno proprio questa importante caratteristica: sono tutti identici, come quelli prodotti dai laser.

Ma a differenza delle costose e ingombranti apparecchiature laser, in questo caso le particelle di luce vengono prodotte da piccoli dispositivi che si prestano a diventare tessere di una futura internet quantistica. Come sorgente di fotoni, i ricercatori hanno costruito un chip con un componente che permette il passaggio della corrente elettrica, grazie a materiali semiconduttori a cui sono aggiunte micro-inclusioni di altri materiali semiconduttori (i punti quantici), e l’emissione di fotoni e’ stata ottenuta eccitando le molecole del materiale..