Vendite giornali novembre 2021, ormai sembra un necrologio: mercato dimezzato in 5 anni

di Sergio Carli
Pubblicato il 23 Gennaio 2022 - 08:24
Vendite giornali novembre 2021, ormai sembra un necrologio: mercato dimezzato in 5 anni

Vendite giornali novembre 2021, ormai sembra un necrologio: mercato dimezzato in 5 anni FOTO ANSA

Vendite giornali quotidiani in Italia, Ads conferma un novembre 2021 nero. Mi sento come un becchino o un estensore di necrologi e non ne posso più. Purtroppo sento che andrà sempre peggio. Solo un giornale presenta un trend in crescita, la Verità. Ma parliamo di 27.699 copie, da 24.874. Su 60 milioni che siamo in Italia è un po’
poco. Anche Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport crescono, ma è un rimbalzo dopo il blocco degli stadi causa Covid. Tuttosport nemmeno ce la fa, travolto dalla crisi della Juventus.

Vendite giornali novembre 2021, qualche numero

In tutto nel mese di novembre del 2021 sono state vendute in edicola 1.230.758 copie, 168 mila copie in meno del 2020, pari al 12%. In ottobre il dato fu di un altro 12% di calo. Mettendo le cifre in una prospettiva di appena 5 anni, il milione 230 mila copie vendute in edicola nel novembre del 2021 si raffronta con 2.339 mila copie del novembre 2016. Il mercato si è dimezzato in 5 anni. Si tratta di una crisi tipo estinzione dei dinosauri. E tutti si girano dall’altra parte. Solo Draghi si è fatto carico del dramma delle pensioni. Ma questo sistema il passato dei giornalisti non il futuro dei giornali.

Le copie vendute in edicola sono una importante fonte di ricavo, che le copie digitali non sembrano in grado di sostituire. Giornali come il Fatto si deliziano a denunciare come scandalosi i prepensionamenti con cui gli editori cercano di alleggerire il costo di produzione dei quotidiani. Si tratta di uno strumento previsto 40 anni fa da una classe politica consapevole della crisi che anche allora, ancorché per cause diverse, affliggeva il settore. Ma non ci sono più quei democristiani e i post comunisti hanno sciolto l’Unità nell’acido.

Certo si evitano tagli dolorosi scaricandone l’onere sullo Stato. Ma così è ed è stato fin dal primo riassetto della nostra economia negli anni ‘60. Giusto o sbagliato è coerente con una visione di Stato sociale e un po’ socialista che vuole evitare scontri e miseria. Perché ragliare contro le disparità e poi inveire quando assistiti sono i tuoi colleghi e concorrenti?

Quelli del Fatto fanno i fenomeni ma forse converrebbe anche a loro osservare il trend che li ha portati a poco più di 23 mila copie vendute nel mese di novembre, sotto del 9 per cento sull’anno prima. Un anno e mezzo fa sfioravano le 30 mila copie. Le poche copie vendute da giornali come Verità o Fatto e la smisurata influenza che esercitano sulla opinione pubblica, anche grazie a fotocopie, rassegne stampa e tam tam internet conferma, se c’è ne fosse bisogno, l’importanza della carta stampata. Il fatto che i giornali come li conosciamo da un paio di secoli stiano per estinguersi però non allarma nessuno.

I giornali prodotto industriale e assieme opera collettiva dell’ingegno rinnovantesi ogni giorno presto non ci saranno più. Cosa resterà per contrastare, arginare, controbattere il flusso mefitico delle notizie fai da te, delle notizie selfie, dei comunicati senza filtro.

La democrazia nasce due secoli fa

Quella mitica di Atene era una burla: poche migliaia di proprietari terrieri e di miniere che passavano il tempo a tramare mentre decine di migliaia di schiavi lavoravano per loro senza diritto di voto. Oggi democrazia e è inscindibile dalla stampa, serva quanto volete ma indispensabile nella sua funzione di collettore e filtro. Per voi e per i nostri figli e nipoti sarà un brutto momento.

La tabella con le vendite dei giornali nel mese di novembre 2021

Quotidiani
Novembre 2021 Novembre 2020 2021 su 2020
L’Adige 8.664 8.751 0,99
Alto Adige 4.063 7.477 0,54
L’Arena 17.365 20.076 0,86
Avvenire 5.173 21.327 0,24
Il Centro 8.430 9.640 0,87
Corriere Adriatico 8.199 8.922 0,91
Corriere della Sera 147.579 163.182 0,90
Corriere delle Alpi 3.744 4.100 0,91
Corriere dello Sport 37.711 38.415 0,98
Corriere dello Sport lun. 48.396 45.919 1,05
Corriere Umbria 4.690 4.964 0,94
Dolomiten 4.774 6.045 0,78
L’Eco di Bergamo 15.621 18.499 0,84
Editoriale Oggi —– —– —–
Il Fatto Quotidiano 23.190 25.527 0,90
Gazzetta Mezzogiorno —– —– —–
Gazzetta del Sud 10.049 10.049 0,86
Gazzetta di Mantova 11.521 13.545 0,85
Gazzetta di Modena 5.391 5.494 0,98
Gazzetta di Parma 12.753 14.924 0,85
Gazzetta di Reggio 5.814 6.304 0,92
Gazzetta dello Sport 78.296 69.616 1,12
Gazzetta dello Sport lun. 93.500 85.985 1,08
Il Gazzettino 32.359 35.453 0,91
Il Giornale 31.886 41.843 0,76
Giornale di Brescia 14.532 16.908 0,85
Giornale di Sicilia 6.118 7.356 0,83
Giornale di Vicenza 15.297 16.847 0,90
Italia Oggi 7.181 9.732 0,73
Libero 18.928 22.923 0,82
Libertà 13.323 14.958 0,89
Il Manifesto 6.458 7.163 0,90
Il Mattino 16.935 19.779 0,85
Il Mattino di Padova 11.756 13.070 0,89
Il Messaggero 50.334 53.380 0,94
Il Messaggero veneto 27.067 32.078 0,84
La Nuova Venezia 5.260 6.464 0,81
La Nuova Ferrara 4.378 4.766 0,91
La Nuova Sardegna 19.538 22.171 0,88
Nuovo quotidiano Puglia 8.849 6.640 1,33
Il Piccolo 12.796 15.413 0,83
La Provincia Co-Lc-So 13.091 14.904 0,87
Provincia di Cremona 9.551 10.613 0,89
La Provincia Pavese 7.359 8.858 0,83
Il Giorno 19.709 21.923 0,89
Il Resto del Carlino 63.522 71.140 0,89
La Nazione 43.086 49.448 0,87
Repubblica 97.520 117.990 0,82
Il Secolo XIX 22.784 27.952 0,81
La Sicilia 6.699 7.311 0,91
Il Sole 24 Ore 30.334 35.548 0,85
La Stampa 66.302 77.414 0,85
Il Tempo 7.104 7.925 0,89
Il Tirreno 22.758 26.448 0,86
La Tribuna di Treviso 7.135 7.947 0,89
Tuttosport 21.532 31.192 0,69
Tuttosport lun. 22.111 33.969 0,65
L’Unione Sarda 25.122 27.896 0,90
La Verità 27.699 24.874 1,11