Bruce Springsteen a Napoli, polemica. “Piazza non è un’arena”, “ok, non verrà più”

Pubblicato il 25 Maggio 2013 1:23 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2013 1:23

Bruce Springsteen a Napoli, polemica. "Piazza non è un'arena", "ok, non verrà più"NAPOLI – Dopo il concertone di Bruce Springsteen a Napoli in piazza Plebiscito di giovedì 23 maggio scoppia la polemica. “Non so se tornerei con una grossa produzione come questa a Napoli”, dice Claudio Trotta, da sempre organizzatore dei concerti del Boss in Italia. Il motivo? Sono le dichiarazioni del soprintendente della città campana, Giorgio Cozzolino: “La piazza in futuro dovrà essere concessa con misure più restrittive. E’ un bene pubblico e non lo si può recintare”, in riferimento alle transenne che chiudevano l’area visto che il biglietto era a pagamento.

“Affermazioni gravissime – attacca Trotta – Questa persona non sa di cosa parla, non conosce i meccanismi. Sto valutando con i legali l’ipotesi di una causa alla soprintendenza. I bisogni e le speranze della città sono più importanti dell’idea di piazza di un soprintendente?”. Poi la polemica si sposta sulla questione del gratuito/ non gratuito: “Dire che un concerto a pagamento non è un fatto culturale è estremamente offensivo. Ha la più pallida idea – aggiunge – dell’investimento e del lavoro che c’è dietro questo evento? Chi dovrebbe pagarlo? Il concerto del Boss ha generato introiti per la città e per lo Stato in termini di Iva, diritti d’autore, tasse e non solo”.

E il sindaco Luigi De Magistris che dice? “Non avevamo i soldi per organizzare un evento simile. E del resto Plebiscito non è un museo”.