Effetto Schlein c’è, ma a rovescio: le correnti sono aumentate, irrompe Romano Prodi con i consigli per Elly

Effetto Schlein c’è, ma a rovescio: le correnti sono aumentate, irrompe Romano Prodi con i consigli per Elly: non lasciare temi alla destra

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 9 Aprile 2023 - 11:24 OLTRE 6 MESI FA
Effetto Schlein c’è, ma a rovescio: le correnti sono aumentate, irrompe Romano Prodi con i consigli per Elly:

Effetto Schlein c’è, ma a rovescio: le correnti sono aumentate, irrompe Romano Prodi con i consigli per Elly:

Effetto Schlein. C’è, eccome se c’è. Ma rovesciato. Diceva a suo tempo  (lodevolmente)”basta correnti” e le correnti – vecchia piaga Pd – sono aumentate.

Sono spuntati addirittura i “Neo Ulivisti”, gli orfanelli del disoccupato Enrico Letta. A proposito, tornerà a Parigi? Le Sardine erano dormienti in frigo ed Elly, oplà, le ha rimesse in circolazione e le turbolenze sono aumentate. Mattia Santori si è iscritto sveltamente nel Pd (con l’altra sardina storica, l’irrequieta Jasmine Cristallo) e c’è pure la corrente Sardine.

E non è finita qui: sono tornati a casa i  fuoriusciti bersaniani e dalemiani quelli, per intenderci, di Leu e  Articolo Uno; il partitino di Speranza si è sciolto e i resti di fatto formano un’altra corrente. E poi ci sono i “ bonacciniani” (sindaci e amministratori locali) in attesa di nuove mosse; ci sono i “cuperliani” che friggono. Naturalmente ci sono gli “Schleiniani”, un drappello tosto guidato dai fedelissimi di Elly, in primis la sua vice Chiara Gribaudo e Marco Furfaro. Senza dimenticare il sindaco di Bologna Matteo Lepore e Pierfrancesco Majorino. Nel frattempo sono più vive che mai le vecchie correnti: l’Area Dem di Franceschini, la Base Riformista che fa a capo dell’ex ministro della difesa Lorenzo Guerini. Poi c’è la componente “Dems” di Andrea Orlando a cui vanno aggiunte le correnti di Zingaretti- Bettini e quella di Orfini. Morale : ecco perché la formazione della nuova Segreteria Nazionale è slittata oltremisura. Comunque  I capibastome Pd vigilano, ombrosi .

L’ATTIVISMO MONOCORDE DI ELLY SCHLEIN IN ATTESA DI FRUTTI

Fin’ora un risultato c’è stato: la spallata ai Grillini. Tutto il resto è una incognita. Per carità, Elly Schlein per muoversi si muove. A Milano, in Piazza della Scala ha parlato delle registrazioni dei figli delle copie omosessuali per cui il capoluogo lombardo è sceso in piazza. Luxuria le ha ricordato:” È il momento di tirare fuori le unghie”. Elly ha risposto:” Lo farò, ma le mie unghie non sono lunghe e smaltate come le tue”.

Pochi giorni prima aveva parlato di lavoro e salario minimo sul palco della CGIL a Roma. A Cutro è entrata nella manifestazione sui diritti civili dopo il naufragio. Il suo cerchio magico insiste: ”Dai Elly, prendiamoci tutto”. Una parola.

I CONSIGLI DI PRODI

L’ex Premier e padre nobile, intervistato da QN ha invitato ad essere concreti, e ha suggerito che una coalizione è indispensabile. Ha detto: ”Il problema principale della Schlein è la ricomposizione del partito che non vuole dire conformismo ma dialogo costruttivo tra le diverse correnti. Uso una espressione fuori moda ma le correnti esistono e devono esistere nel PD come in tutti i partiti del mondo. Pensiamo solo al partito conservatore inglese!

“Il PD sta cercando una identità unitaria che secondo me finirà con il rafforzarlo e, al tempo stesso, col rendere possibile un dialogo sia con Conte sia con Calenda e Renzi. Siamo concreti: se il PD vuole vincere le elezioni, una coalizione è indispensabile. Però per prima cosa il Pd deve crescere nel Paese e su questo sembra avviarsi sulla strada giusta per essere poi il punto di riferimento della coalizione.

“E se vuole governare deve fare propri alcuni contenuti di sinistra come giustizia sociale, salario minimo, maggiore coesione, attenzione a sanità e istruzione pubblica. Ma non può mettere in secondo piano alcuni punti che sono impropriamente attribuiti alla destra”.