M5s, tutti contro tutti, c’è chi vuole la Lamorgese leader e togliere Rousseau a Casaleggio

di Bruno Tucci
Pubblicato il 1 Agosto 2020 10:02 | Ultimo aggiornamento: 1 Agosto 2020 10:02
M5s, tutti contro tutti, c'è chi vuole la Lamorgese (nella foto) leader

M5s, tutti contro tutti, c’è chi vuole la Lamorgese leader e togliere Rousseau a Casaleggio

M5s, che sta succedendo nei 5Stelle? La base è inferocita, si rende conto che non c’è futuro per molti di loro.

Movimento 5Stelle, che sta succedendo? È ripresa, dopo una breve pausa, la corsa alla poltrona che in tanti vedono allontanarsi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è di qualche giorno fa, quando si è trattato di eleggere i presidenti delle commissioni parlamentari. Il braccio di ferro che ha diviso i due più grandi alleati della maggioranza ha finito col punire un po’ tutti (Pietro Grasso ne sa qualcosa). In tanti sono rimasti con un pugno di mosche in mano. Apriti cielo, le divisioni si sono inasprite. Le correnti sono due: la prima a cui va bene il presente con Luigi Di Maio a comandare pur non essendo più il portavoce del Movimento; la seconda, al contrario, che tifa per un ribaltone e ha dietro di sé Pierluigi Di Battista che trama nell’ombra anche se attualmente fa il cameriere in un bar.

Infuria la polemica che fa dire a Paola Taverna: “Ci vuole subito un direttorio e poi, finalmente, un congresso.” Parte un coro di si. “Siamo con lei”, dicono in molti. Così, in un battibaleno, si decide che a settembre si convocherà il vertice che detterà la linea.

Quale? “Rivogliamo la piattaforma Rousseau” si strepita da più parti. E  si aggiunge: “Non abbandoniamo la nostra stella polare, quella che ha ci ha portato ad “occupare” il Parlamento. Si rincorrono le voci, le indiscrezioni sono le più svariate proprio come in un qualsiasi partito che affolla le aule di Montecitorio e di Palazzo Madama. Dar seguito alle ipotesi non sarebbe corretto. Ne citiamo soltanto una che è sconvolgente. Molti nella base vorrebbero alla presidenza Luciana Lamorgese, si proprio lei, l’attuale ministro degli Interni.

I pettegolezzi però non contano, sono i fatti a rendere problematica la situazione. Ad esempio, quella del sindaco di Roma, Virginia Raggi. La signora ha già lanciato la campagna per il rinnovo di un suo incarico in Campidoglio.

Le possibilità che lei riesca di nuovo a sedersi su quella poltrona sono pochissime tanto che il leader del Pd ha scongiurato il vertice del 5Stelle a cambiare direzione, pena una clamorosa sconfitta ed un assist a Salvini che si batte da tempo per avere il primo cittadino della Capitale. 

Come finirà? E’ancora presto per dire in che modo finirà la contesa. Si voterà nella primavera del 2022 e da qui ad allora molte vicende politiche potrebbero essere rivoluzionate.

Ma ad agosto, il mese per eccellenza delle grandi vacanze, la politica dovrebbe pronunciare il suo stop, soprattutto perché i focolai del virus stanno aumentando in sette regioni con i virologi che mettono in guardia coloro che sono convinti che la pandemia non riprenderà.

Non potremmo che augurarcelo, ma non ci si può far prendere in contropiede, visto che purtroppo il Covid-19 l’Italia lo ha sofferto per molti mesi con il lockdown. La realtà non conforta questa ipotesi perché sono cominciate da oggi le grandi manovre per le ferie, Treni presi d’assalto, boom di prenotazioni nei bed and breakfast e nelle località di mare e di montagna. Questa è la situazione, tanto che un giornale di stamane titola a tutta pagina: “Agosto Covid mio non ti conosco”. Per carità non scherziamo.