SOS molestie, Afro-italiani nel mirino: sbagliato generalizzare ma è emergenza nazionale, e la Politica che fa?

SOS molestie, Afro-italiani nel mirino: sbagliato generalizzare ma è emergenza nazionale, e la Politica che fa?

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 19 Giugno 2022 - 09:22 OLTRE 6 MESI FA
SOS molestie, Afro-italiani nel mirino: sbagliato generalizzare ma è emergenza nazionale, e la Politica che fa?

SOS molestie, Afro-italiani nel mirino: sbagliato generalizzare ma è emergenza nazionale, e la Politica che fa?

SOS molestie. Donne bersaglio.  Dilagano le baby gang,i bulli, la violenza del branco. Da Nord a Sud. Fenomeno solo italiano? Macché ! Sono fenomeni che succedono ovunque: dalla Svezia alla Svizzera.

Con molestatori di vario genere: arabi ubriachi al Capodanno di Colonia, richiedenti asilo in Svezia nella notte di S.Silvestro,  extra comunitari a Zurigo. Recentemente da noi si sono distinti nientemeno  che gli Alpini. A  Rimini e S.Marino. Se ne sono sentite di tutti i colori. Belle e brutte.

Indignazione frenata e sguaiate richieste dei soliti forcaioli. Ha stupito (si fa per dire) l’assordante silenzio delle femministe sulle vicende accadute sul Garda e sul treno Siena-Follonica. E allora vale la pena di rimarcare due o tre cose.

È EMERGENZA NAZIONALE MOLESTIE

Inutile minimizzare o prendere sottogamba il problema. Le molestie vincono la libertà di chi vuole uscire. Inquieta sopratutto la “chiamata alle armi” attraverso Tik Tok di persone che da sole probabilmente non farebbero nulla ma inserite nel branco si sentono i padroni del mondo e marcano il territorio. E sono tanti. Crescono ogni giorno. I sociologi chiamano questi maxi raduni “evoluzioni delle sfide estreme. sui social”. Si vuole danneggiare l’altro, creare disturbo. Un dato: nel 2021 i reati commessi da minorenni sono stati 35 mila.

AFROITALIANI ALLO SBANDO CAUSANO LE MOLESTIE

Lo dice e lo canta il rapper Tommy Kuti, 28 anni, bresciano di origini nigeriane, laurea a Cambridge in Scienza della Comunicazione:  i giovani afro italiani sono disoccupati e arrabbiati. “La disoccupazione giovanile crea disagio. E il disaggio ognuno lo tira fuori come gli viene. D’altronde se i ragazzi a 18 anni non hanno prospettive, magari si portano dentro difficoltà pronte ad esplodere “. Aggiunge che è sbagliato generalizzare. Oggi nel mirino ci sono gli afro italiani così come in passato c’erano gli albanesi, i rumeni, gli extra comunitari . E infine: “La Politica non fa nulla per integrare gli immigrati“.

COME USCIRNE

Con l’educazione, la socializzazione, la comunicazione pubblica. Siamo in ritardo. Certo, qualcosa si sta muovendo. Ma è troppo poco. La Sinistra dice “aiutiamoli”, la Destra replica “mandiamoli via”. Tutto qui. Non si cercano le basi per un inserimento sociale con un fondamento economico. Solo uno stucchevole bla bla ideologico, strumentale, propagandistico,inconcludente. La legge sulle baby gang, ad esempio, è  ferma da tre anni. Non sarebbe la panacea di tutti i mali, un rimedio universale. Ma un primo passo eloquente per arginare un fenomeno allarmante e dilagante.