Elena Santarelli mette su Twitter la foto delle sue smagliature

Pubblicato il 2 Maggio 2012 10:14 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2012 10:17

La foto della Santarelli su Twitter

ROMA – C’è la star che ironizza sul suo naso, quella che scherza  sulla ciccia di troppo, quell’altra che dichiara di avere i piedi grandi, ma sulle smagliature nel mondo dei vip c’è il silenzio. Un silenzio durato finché Elena Santarelli, a sorpresa, su twitter, ha postato due foto: due primi piani delle sue cosce segnate da qualche inconfondibile striatura biancastra. Smagliature che Elena nei suoi tweet presenta ai suoi followers con tanto di nomi di battesimo per le: “Genny, Mary e Frida  quelle a sinistra e Gina, Pina e Lina quelle a destra”.

Selvaggia Lucarelli su Libero a proposito della “mossa” della Santarelli scrive: “Ebbene sì. Sto per tessere le lodi di una showgirl bionda, alta 1,80, con calendario/tetta finta in curriculum e accasata con un calciatore, ma giuro, non sto fumando foglie d’assenzio essiccate. Sono lucidissima. Perché Elena Santarelli non ha solo dimostrato di essere un raro esempio di autoironia in un mondo di sciacquette che passano le giornate a twittare le foto del piede fresco di pedicure e a ritwittarsi complimenti sui loro shatush così-belli-che –sembrano-naturali-mio-dio-voglio-l’indirizzo-del-tuo-parrucchiere, ma anche di essere la moderna paladina di una micro rivoluzione del costume: Elena Santarelli ha ufficialmente sdoganato la smagliatura. Come la Carrà ha sdoganato l’ombelico, Silvio la bandana, Bersani la birretta, Casini il divorzio e Conte il parrucchino”.

Quindi la Lucarelli prosegue: “La Santarelli è una rivoluzionaria, è il Che Guevara dell’imperfezione. E io gliene sono grata. Soprattutto perché non è la Littizzetto o una qualsiasi racchia che con l’empatia e la paracula identificazione  delle brutte ci si compra la casa al mare. Le sono grata perchè è disgustosamente bella ma è banalmente imperfetta, come tutte, e ha scelto di raccontarcelo.  E un coming out del genere, per una che fonda la sua carriera  su meriti estetici più che su competenze umanistiche, è ancora più apprezzabile e coraggioso. Certo, una cosa va detta. Quelle che la Santarelli chiama smagliature, potrebbero anche sembrare la zampata di un coniglio nano. Diciamo che una donna media, dopo una gravidanza, sulle cosce  ha lo stradario di Los Angeles e Elena ha il reticolato di viuzze di San Gimignano, ma è il gesto, quello che conta. E il gesto della Santarelli, su twitter, web e giornali ha ricevuto, meritatamente,  così tante lodi,encomi e consensi che ora ho solo un raccapricciante timore: non è che domani Sarkozy metterà su twitter le foto delle sue chiappe smagliate?”.