Weinstein: “Ho offerto lavoro in cambio di sesso”. Poi smentisce

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 luglio 2018 6:03 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018 20:09
Weinstein: "Ho offerto lavoro in cambio di sesso". Poi smentisce

Weinstein: “Ho offerto lavoro in cambio di sesso”. Poi smentisce

LONDRA – “Sì, ho offerto [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] posti di lavoro in cambio di sesso, ma è quello che facevano e continuano a fare tutti” è quanto dichiarato da Harvey Weinstein nella prima intervista rilasciata al giornalista e suo amico Taki Theodoracopulos pubblicata dal sito web britannico The Spectator. Dichiarazione poi smentita dall’avvocato di Weinstein e dallo stesso giornalista, come scrive il Daily Mail.

A Panagiotis “Taki” Theodoracopulos, ereditiere di una ricchissima famiglia di armatori greci, il 66enne ex produttore cinematografico ha inoltre dichiarato:”Sei nato ricco, privilegiato e sei stato bello. Io sono nato povero, brutto, ebreo e ho dovuto combattere tutta la mia vita per arrivare da qualche parte” e aggiunto:”Nessuna ragazza mi ha guardato fino a quando non sono diventato famoso a Hollywood”.

“Sì, ho offerto posti di lavoro in ​​cambio di sesso, ma è quello che facevano e fanno ancora tutti ma non mi sono mai e poi mai imposto con la forza a nessuna donna”.
Tuttavia, poco dopo l’uscita dell’articolo, l’avvocato di Weinstein, Benjamin Brafman, presente all’intervista, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha smentito:”Harvey e Taki non hanno discusso il caso giudiziario, né gli avrei permesso di farlo”.
“Hanno parlato di Hollywood, della cultura europea e penso che Taki veda Harvey com’era un tempo. Mr. Weinstein non ha mai detto di aver scambiato ruoli in film per favori sessuali. Avete la mia parola”, ha detto Brafman a TMZ.
Poco dopo, anche Theodoracopulos ha ammesso di aver travisato le parole dell’ex produttore. A The Hollywood Reporter, ha riferito: “Dopo 41 anni come editorialista a Spectator, credo di aver riportato male la mia conversazione con Harvey Weinstein del mese scorso. È stato un mio errore”.
“Stavamo parlando di Hollywood e forse ho frainteso alcune cose sui metodi di quel posto”.
“Non ho avuto nulla a che fare con il titolo dell’articolo e spero di non aver danneggiato il suo caso giudiziario”.
Questo l’articolo di Spectator:
link.
in cui si fa riferimento anche a Rose McGowan e Asia Argento, due delle donne che hanno accusato Weinstein.
“Harvey mi ha dato l’esclusiva”, ha commentato il giornalista, “Era la sua versione di una teoria che gira online: Anthony Bourdain si sarebbe suicidato dopo aver scoperto che Asia Argento, lo tradiva. L’amica Rose Gowen sostiene che i due avessero una relazione aperta ma secondo Harvey non è vero, i morti non possono smentire e si è inventata tutto”.