Crisi Ue, Schroeder: “Merkel pensa in termini elettorali. Ma tanto perderà”

Pubblicato il 31 Maggio 2012 8:35 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2012 9:29

ROMA – ''Quello che fa il governo tedesco, cioè dire alla Grecia che bisogna fare contemporaneamente le riforme e la politica di austerità, non ha alcun senso né politico né economico. E' chiaro che hanno bisogno di più tempo''. A dirlo, in un'intervista al Corriere della Sera, l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, secondo cui l'euro non si disgregherà ma a patto che si proceda verso l'unione politica.

''Per i mercati è essenziale che i Paesi dell'Eurozona indichino con chiarezza la linea e dicano: andiamo verso l'unione politica, con tutto ciò che comporta, indicando i passi concreti a breve, medio e lungo termine'', afferma Scroeder.

''Un commissario deve diventare una sorta di ministro delle Finanze dell'eurozona. O si fa questa riforma istituzionale o la moneta unica è a rischio''.

Per l'ex cancelliere socialdemocratico la crisi è essenzialmente politica. ''All'inizio abbiamo creduto con l'euro di poter fare un progetto politico, forse anche contro la razionalità economica, sperando che poi questo ci costringesse all'unione politica, ma purtroppo non è successo'', rileva.

Adesso ''o ci arriviamo, o la moneta cadrà. Se la crisi prova qualcosa, è che non si può avere una moneta unica senza una politica economica, finanziaria e sociale comuni''.

Per Schroeder è possibile che Merkel dia il proprio assenso sugli eurobond. ''Non si possono fare gli eurobond senza portare a termine le riforme strutturali di cui ogni Paese ha bisogno e senza muoversi allo stesso tempo verso l'unione politica. Queste cose devono marciare insieme, e a queste condizioni – sostiene – la Germania non avrebbe più argomenti per dire di no''.

Quanto all'attuale cancelliera, ''Merkel pensa prima di tutto in categorie elettorali, cioè in termini di potere politico interno. E sbaglia'', dichiara, perché ''non credo che possa vincere le prossime elezioni in Germania''.