Crocefisso nelle aule: Facebook contro Ue

Pubblicato il 4 Novembre 2009 10:08 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2009 10:08

Crocefisso in aula no, crocefisso in aula sì. Già fioccano su Facebook le reazioni alla decisione della Corte europea di Strasburgo che ha bocciato la presenza dei crocefissi nelle classi. Il più ricco di messaggi è il gruppo “Sì al crocifisso nelle scuole” che a metà giornata di martedì già contava oltre 14 mila membri, a seguire “Tu stacchi il crocefisso dal muro? Io ti stacco le mani” che ha quasi 9.000 partecipanti.

La maggioranza rivendica la tradizione cattolica e i valori storici da difendere, alcuni polemicamente contro immigrati e islam. C’è anche chi è pronto a “piantare un coltello nella schiena” al primo che toglie un crocefisso e chi invece propone di uscire dall’Unione Europea.

Un utente di Facebook si domanda se la Corte di Strasburgo non ha niente di meglio da fare, un altro ritiene che non abbia titolo per decidere la cultura di un Paese, e un terzo invoca una nuova crociata.

Non mancano voci che invitano a moderare il linguaggio, a intraprendere azioni pacifiche e perfino chi partecipa per difendere lo stato laico. Poi c’è chi usa le armi dell’ironia: perchè non oscurare le facciate delle chiese o togliere la croce sulla bandiera finlandese? In tanti invitano a lottare “per la difesa delle nostre tradizioni”.

Altri infine hanno dato vita a un nuovo gruppo dal titolo “No alla nuova legge: Corte Europea per diritti uomo dice no a crocefissi in classe”: per ora ha solo pochi iscritti.