Francia, prolungato stato di emergenza per 3 mesi

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Novembre 2015 7:39 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2015 21:15
Francia, prolungato stato di emergenza per 3 mesi

Il premier Valls

PARIGI – Il senato francese ha approvato l’estensione dello stato di emergenza per tre mesi. Giovedì il via libera al prolungamento era stato dato dall’Assemblea nazionale.

La legge “è la risposta di una Francia che non si piega e che non si piegherà mai”. Lo ha detto il Premier Manuel Valls. “La Francia è stata attaccata – ha aggiunto – I francesi sono sotto shock, si aspettano da noi risposte forti, rapide ed efficaci. Si aspettano che ci dimostriamo all’altezza dello shock di questo attacco”.

In cosa consistono le misure straordinarie? Lo spiega il sito Euronews:

Lo stato di emergenza è una condizione speciale prevista dalla legge del 3 aprile del 1955, nel pieno della guerra d’Algeria. Dal secondo dopoguerra la misura è stata usata in Francia 5 volte: 3 durante la guerra d’Algeria, una volta durante le violenze in Nuova Caledonia nel 1984 e l’ultima volta nel 2005 per le rivolte nelle banlieues, quando dai canonici 12 giorni previsti dalla Costituzione, si arrivò a un mese e mezzo su proposta dell’allora presidente Chirac. Durante i prossimi tre mesi, dunque, gli agenti di polizia potranno usare le loro armi anche fuori servizio, anche senza i giubbotti antiproiettile, indossando solo una fascia di identificazione al braccio. Continueranno i controlli sistematici delle frontiere.

Verranno agevolate le procedure burocratiche per le perquisizioni, la confisca delle armi, l’assegnazione degli arresti domiciliari, la chiusura di locali pubblici ed eventuali blocchi del traffico. Potranno essere stabiliti dei coprifuoco. Verrà istituito un archivio europeo dei passeggeri aerei per monitorare gli eventuali movimenti di chi è andato all’estero per unirsi ai jihadisti e vuole rientrare in Francia. Ci sarà la possibilità di negare la cittadinanza a chi possiede la doppia nazionalità.

Le misure straordinarie previste dal decreto vanno ad aggiungersi tra l’altro all’annullamento di tutte le manifestazioni pubbliche a margine del vertice mondiale sul clima che prenderà il via a Parigi a fine novembre. E’ stato anche annunciato che la famosa Festa delle Luci di Lione, che si tiene ogni anno la prima settimana di dicembre, quest’anno è stata annullata per ragioni di sicurezza.