Nave Lifeline sbarca a Malta. I migranti verso 8 Stati. Seehofer: “Germania non li accoglierà”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 giugno 2018 20:00 | Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2018 22:43
Migranti, la Lifeline attracca a Malta. I 234 profughi redistribuiti in otto paesi Ue, nave Ong sequestrata

Migranti, la Lifeline attracca a Malta. I 234 profughi redistribuiti in otto paesi Ue, nave Ong sequestrata

ROMA – La nave Lifeline con a bordo 234 migranti, scortata da una nave militare, ha attraccato al porto de La Valletta. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] “La Lifeline sarà sequestrata per l’avvio di un’indagine, il capitano dell’imbarcazione ha ignorato le leggi internazionali, non si è trattato di uno scontro tra due stati membri”, ha affermato il premier maltese Muscat.

La Lifeline ha impiegato oltre mezzora, dopo essere entrata nel porto de La Valletta, per arrivare al molo ‘Boilers Wharf di Senglea’ e completare le operazioni di ormeggio. La nave è stata accolta da forze dell’ordine e personale medico in tute bianche. Sul molo presenti anche i responsabili dell’Ong tedesca, tra i quali il ceo Axel Steier. I migranti sono ancora a bordo e si attende ora che sbarchino sulla terraferma dove li attendono sei pullman della polizia per il successivo trasferimento negli alloggi previsti. Dal muraglione che si affaccia sul porto un gruppo di manifestanti del Moviment Patriyotti Maltin, che poco prima aveva inscenato una manifestazione davanti al parlamento maltese, brandisce uno striscione con la scritta ‘stop human trafficking’. Nel porto alcune decine si maltesi e turisti assistono alle operazioni mentre è folto il gruppo di giornalisti e operatori televisivi.

Salvini: “Lifeline a Malta successo italiano” – “La nave fuorilegge Lifeline arriverà a Malta e lì verrà bloccata per accertamenti. Altro successo del governo italiano: dopo anni di parole, in un mese arrivano i fatti!”. Così il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini.

L’opposizione del ministro tedesco Seehofer. È il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer ad avere impedito alla Germania di partecipare all’accordo e accogliere una quota dei profughi della nave Lifeline. Tutti gli altri politici avrebbero la volontà di risolvere il problema. È quello che ha detto Axel Steier, portavoce di Lifeline, all’ANSA, spiegando quali difficoltà impediscano alla Germania di partecipare all’accordo con gli altri Stati disposti ad accettare i profughi della nave.

L’attacco della nave Lifeline a Salvini. Il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer “agisce come una versione tedesca del collega italiano Salvini e rende il governo tedesco complice della mancata assistenza a persone in pericolo”. Lo dice Axel Steier, di Lifeline. “Se la situazione a bordo della nave subirà un’escalation a causa delle condizioni di sfinimento e debolezza delle persone a bordo, e del peggioramento del tempo, Seehofer ne avrà piena responsabilità”, aggiunge nella nota.