Alto Adige, il Pd si spacca: “Boschi paracadutata dall’alto”, se ne vanno in 14

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 febbraio 2018 11:41 | Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2018 11:41
Maria Elena Boschi spacca il Pd in Alto Adige: se ne vanno in 14

Alto Adige, il Pd si spacca: “Boschi paracadutata dall’alto”, se ne vanno in 14

ROMA – A 10 giorni dalle politiche, il Pd altoatesino si spacca: 14 esponenti, espressione della minoranza che fa riferimento al presidente del consiglio provinciale Roberto Bizzo hanno annunciato la loro uscita dal Pd. Tra i dissidenti l’assessora bolzanina Monica Franch, l’assessore del comune di Ora Luigi Tava, l’attuale consigliere comunale Mauro Randi e Miriam Canestrini, membro della segreteria provinciale.

In una conferenza stampa è stata criticata la “candidatura imposta dall’alto” di Gianclaudio Bressa e Maria Elena Boschi nel collegio Bolzano-Bassa Atesina. “Lascio il partito – ha detto Randi – per coerenza. Nonostante l’impegno del segretario provinciale Alessandro Huber ci siamo trovati due candidature paracadutate. E’ una questione di metodo. Sono venuti meno i principi del confronto e del cambiamento per i quali all’epoca ho aderito al Pd”. La minoranza ormai ex Pd ha contestato inoltre l’esclusione della deputata uscente Luisa Gnecchi dalle recenti decisioni.

Per Maria Elena Boschi un ostacolo in più nella corsa alla elezioni nel collegio di Bolzano, contro Micaela Biancofiore per il centrodestra e Filomena Nuzzo per M5S. Ieri la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio ha ricevuto l’importante sostegno di Reinhold Messner, che lunedì prenderà parte a un’iniziativa con la candidata dem. (Huffington Post)

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