Beppe Grillo: “Mediolanum: è il prezzo dei voti Forza Italia per Quirinale”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Gennaio 2015 - 19:24 OLTRE 6 MESI FA
Beppe Grillo: "Mediolanum: è il prezzo dei voti Forza Italia per Quirinale"

Beppe Grillo: “Mediolanum: è il prezzo dei voti Forza Italia per Quirinale”

ROMA – “C’è un ‘cerchietto magico’ per le presidenziali, si chiama Mediolanum. Insieme all’agibilità politica, che gli verrebbe garantita con la grazia attraverso la “manina” di Renzie, è il prezzo per i voti di FI per il Quirinale”. Così Beppe Grillo in un post sul suo blog dal titolo “Il mercato delle vacche presidenziali”.

“La politica non c’entra nulla, ma solo gli interessi di un privato cittadino condannato in via definitiva e espulso dal Senato, parodia di un imprenditore sulla soglia del disfacimento (vedesi Mondadori e Fininvest) che vuole salvare la sua quota in Mediolanum, il “cerchietto magico”.

Infatti la cessione del 9,9% di Mediolanum detenuta da Fininvest comincia a prendere forma. E’ stato istituito il trust denominato “Trust 2015″ che ha nominato Sirefid come trustee indipendente. L’operazione è avvenuta dopo la richiesta della Banca d’Italia nel procedimento di iscrizione di Mediolanum nell’Albo dei Gruppi Bancari a seguito della sopravvenuta perdita dei requisiti di onorabilità di Silvio Berlusconi”, si legge nel post del M5S.

“Non più onorevole, non più onorabile. Chi gli affiderebbe i suoi soldi? Il provvedimento, preso da Bankitalia, riguarda oltre il 20% del capitale di Mediolanum, (alla holding della famiglia Berlusconi fa capo circa il 30% della banca). Silvio Berlusconi non ci sta e porta davanti ai giudici la Banca d’Italia oltre alla trattativa per il Quirinale. Gli avvocati Andrea Di Porto, Luigi Medugno e Andrea Saccucci hanno comunicato di aver avviato alla notifica per suo conto “nel suo interesse e a tutela della sua posizione di socio di Fininvest” dell’atto di impugnazione del provvedimento della Banca d’Italia di ottobre sulla partecipazione in Mediolanum tramite Fininvest”, attacca Grillo che poi conclude: “Se Parigi val bene una messa, Mediolanum val bene il Quirinale. Il nome non importa, può essere chiunque, fatti salvi gli interessi. E’ il mercato della vacche. Le Vacchinarie”.