Bibbiano, Fiorella Mannoia attacca Carlo Sibilia (M5s): “Strumentalizzate per screditare l’avversario”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Luglio 2019 14:45 | Ultimo aggiornamento: 24 Luglio 2019 15:11
Fiorella Mannoia

Fiorella Mannoia (Foto Ansa)

ROMA – Dopo Laura Pausini e Nek, anche Fiorella Mannoia interviene sul caso Bibbiano e sugli affidi illeciti e attacca il sottosegretario degli Interni, Carlo Sibilia (M5s).

“E di Bibbiano non parli? Mi sono sempre esposta per denunciare questi abusi. Chi mi conosce e segue questa pagina lo sa, in tempi in cui di questi abusi non si interessava quasi nessuno. Non voglio essere coinvolta in quello che sta diventando uno scontro politico vergognoso, non voglio essere strumentalizzata da nessuno”, ha scritto. L’interprete, una elettrice pentita del Movimento 5 stelle, ha criticato i pentastellati e il governo: “Lo vedete come fate? State strumentalizzando qualsiasi cosa per motivi politici. Cantanti, bambini… Ma non vi vergognate? La faccenda di Bibbiano è grave e seria. Smettetela di strumentalizzarla, i bambini e le famiglie non lo meritano. Che sia fatta luce su questo schifo al più presto”, ha scritto su Facebook. 

Mannoia non ha apprezzato il post con cui Sibilia, condividendo una foto di Laura Pausini, ha di fatto ringraziato chi in questi giorni ha cercato di tenere alta l’attenzione su un caso come questo, come ha fatto proprio la cantante romagnola. 

Il politico ha quindi replicato alla cantante: “Mi sono limitato a ringraziare chi ha scritto pensieri che condivido. Sono pubblici. Ho condiviso e ringraziato. Perché sono (momentaneamente) un politico dovrei smettere di ringraziare, retwittare, vivere? Ognuno faccia la sua parte per fare luce su questo schifo. Non dividiamoci”.

Ma Mannoia ha risposto a sua volta: “State attaccando il cappello su questa storia triste approfittando per screditare l’avversario, fatelo su tutto, ma non sui bambini. Se veramente vogliamo stare uniti smettiamola di farne un caso politico. È un triste caso umano sul quale si deve fare luce”.

Nel suo post pubblicato sui social il 18 luglio Laura Pausini aveva scritto: “Ho appena letto un articolo sulla storia dei Bimbi di Bibbiano. Sono senza parole, senza fiato, piena di rabbia nei miei pugni, mi sento incazzata fragile impotente. Ho deciso di cercare questa storia perché una mia fan mi ha scritto pregandomi di informarmi. Non ne sapevo nulla. Non posso credere che abbia dovuto cercare questa vicenda, perché sì, quando sono in tour sono spesso distratta dall’attualità e dalla cronaca ma questa notizia è uno scandalo per il nostro paese e dovrebbe essere la notizia vera di cui tutti parlano schifati. Tutta Italia. Cosa si può fare? Come possiamo aiutare? Per chi non sa ancora di cosa parlo scrivete BIBBIANO su google e leggete. E poi scrivete su questi maledetti social che usiamo solo per le cavolate, cosa pensate di queste persone che strappano i figli alle loro famiglie. Non parlo di politica, parlo di umanità, di rispetto, di diritto alla Vita… ecco, se avete letto, ditemi sinceramente …voi non sentite di avere nelle mani degli schiaffi non dati? Non sentite la voglia di urlare? Non sentite la voglia di punire queste persone in maniera molto dura? Scusate lo sfogo ma a me manca il fiato pensando a questi bambini e alle loro famiglie che sono stati torturati psicologicamente per sempre. Se avete un figlio scrive ancora Laura Pausini – pensate che improvvisamente una persona della quale per altro potreste anche fidarvi, fa un lavoro psicologico tanto grave da portarveli via e affidarli ad altre persone. Come si rimedia adesso nella testa e nei cuori e nell’anima di queste persone? Ma vogliamo fare qualcosa?”.

Le aveva fatto eco Nek sempre su Facebook: “Sono un uomo e sono un papà. È inconcepibile che non si parli dell’agghiacciante vicenda di Bibbiano. Penso a mia figlia e alla possibilità che mi venga sottratta senza reali motivazioni solo per abuso di potere e interesse economico. È proprio così. Ci sono intere famiglie distrutte, vite di bambini di padri e di madri rovinate per sempre…e non se ne parla. Ci vuole giustizia!!”. E pubblica la foto di uno striscione: “Parlateci di Bibbiano”. (Fonti: Ansa, Facebook)