Dagospia: I ristoranti del bunga bunga secondo Dissapore.com. Percorso gastronomico di Ruby

Pubblicato il 11 Novembre 2010 0:27 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2010 0:27

Ruby alla sua festa di 18 anni al Pitosforo - Foto di Novella 2000 tratta da Dagospia

Esiste anche il “tour gastronomico” del bunga bunga. Sono i ristoranti che, in un modo o nell’altro, hanno segnato il percorso che ha portato Karima Keyek, alias Ruby Rubacuori, nella società “che conta”.

La “guida ai ristoranti di Ruby” è stata stilata da Antonio Tomacelli per il sito Dissapore.com ed è stata ripresa da Dagospia.

Al primo posto c’è il ristorante “Giannino” di Milano e non potrebbe essere altrimenti: è qui che lo scorso 14 febbraio l’allora diciassettenne Ruby conobbe Silvio Berlusconi. Anche se, ha spiegato Tomacelli, l’elenco dei piatti assomiglia a un “trattato di archeologia”: “Già l’Homo erectus nel Paleolitico mangiava la ‘bresaola della Valtellina con rucola e scaglie di Parmigiano’, invece la ‘scaloppa di vitello al Marsala’ risale al Giurassico”. Giannino è da sempre però il “quartier generale” di Berlusconi quando si tratta di organizzare cene.

Segue il ristorante “Armani Nobu”, sempre di Milano: qua Ruby incontrò per la prima volta Nicole Minetti. All’epoca la ragazza marocchina non poteva immaginare che il consigliere regionale della Lombardia sarebbe stata “l’angelo custode” che l’avrebbe tirata fuori dalle grigie stanze della Questura di Milano.

L’elenco prosegue sulla riviera ligure: al “Pitosforo” di Portofino Ruby festeggiò la festa di 18 anni. A testimonianza di quella serata ci sono molte foto pubblicate dai giornali, perché da quel giorno la faccia della ragazza diventò “pubblica”. Il Pitosforo è un classico ristorante di Portofino, noto più per la vista delle barche all’ormeggio e per i suoi conti che per la cucina e i nomi dei frequentatori.

Nulla a che vedere con l’ultra esclusivo Puny, piccolo ristorante sulla piazzetta, frequentato dagli Agnelli e dai Camerana ieri, da Berlusconi e Tronchetti Provera oggi.

Chiude la rassegna il ristorante “La Kascia” di Arenzano. Si tratta del locale che lanciò Ruby in versione cubista nelle “folle notti” della movida ligure. Arenzano che sembra diventata la “capitale dei vip”, visto che qua si è esibita all’apice del suo “successo mediatico” anche Belen Rodriguez.

Arenzano è una località non molto chic né esclusiva sulla riviera di ponente, alle porte di Genova, più nota per il santuario del Bambino di Praga che come meta di grande turismo. Era frequentata in passato da famiglie della media borghesia milanese e dei sobborghi industriali genovesi ed è stata per parecchi anni in buen retiro della dinastia Zucconi, Guglielmo e Vittorio, il grande corrispondente americano di Repubblica (dopo Bruxelles, Mosca e Tokyo, tra Stampa e Corriere).

L’assenza di Zucconi da Arenzano negli ultimi anni ha coinciso con la affermazione di Arenzano come centro più vitaiolo anche se di più basso profilo.