Casellati come Nilde Iotti: è la seconda donna nella storia a ricevere l’incarico esplorativo

di Mardy Bum
Pubblicato il 18 aprile 2018 15:44 | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2018 17:08
Casellati come Nilde Iotti: è la seconda donna nella storia a ricevere l'incarico esplorativo

Casellati come Nilde Iotti: è la seconda donna nella storia a ricevere l’incarico esplorativo

ROMA – Maria Elisabetta Alberti Casellati come Nilde Iotti: due esploratrici uguali e contrarie.

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L’attuale presidente del Senato è la seconda donna nella storia della Repubblica ad assumere un mandato esplorativo. Prima di lei, era il marzo del 1987, ci fu Nilde Iotti che ottenne l’investitura dall’allora Capo dello Stato, Francesco Cossiga, dopo la crisi del governo Craxi. Prima donna e prima comunista della storia ad arrivare tanto vicino alla Presidenza del Consiglio. Nel 1987 Nilde Iotti presiedeva la Camera dei Deputati, primato anche questo rimasto nella storia, ma il suo mandato esplorativo si concluse con esito negativo. A spuntarla alla fine fu Fanfani: durò tre mesi e 11 giorni.

Oggi, come allora, ad un mese e mezzo dalle elezioni e dopo due giri di consultazioni andati a vuoto, per Elisabetta Casellati l’impresa si prospetta altrettanto ardua. Come la Iotti, Casellati, brillante avvocatessa di 71 anni, è stata la prima donna ad essere eletta sul più alto scranno del Senato. Il presidente Sergio Mattarella le ha assegnato un compito mirato e a scadenza precisa. L’azione della Casellati dovrà infatti circoscriversi alla sola possibilità di una alleanza tra Centrodestra e M5s ed entro venerdì 20 aprile dovrà tornare al Colle per riferirne l’esito.

Incarico ultra-rapido, insomma, non proprio di fare il governo, nessuno si aspetta che la Casellati diventi premier di un governo da lei cercato, trovato e formato. Avrà il compito di mediare, trattare, vedere se e come si può fare un governo e soprattutto una maggioranza parlamentare che lo sostenga.

Ma è la sua stessa biografia politica ad intralciarla verso il taglio del traguardo. Berlusconiana di ferro e della prima ora, vicinissima a Niccolò Ghedini: è stata sotto segretario alla Giustizia quando Berlusconi premier duellava con le Procure. E pubblica sostenitrice della genuinità della parentela tra Mubarak e Ruby. Una storia politica uguale e contraria a quella di Nilde Iotti. E che le renderà improbabile l’appoggio politico dei Cinque Stelle, che pure l’hanno votata.