Conte abdica ai Governatori mercanti, De Luca svela re nudo. Art 1 Protocollo: “Arrangiamoci”

di Lucio Fero
Pubblicato il 18 Maggio 2020 9:41 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2020 12:00
Governo Conte abdica ai Governatori mercanti, De Luca svela re nudo. Art 1 Protocollo: "Arrangiamoci"

Conte abdica ai Governatori mercanti, De Luca svela re nudo. Art 1 Protocollo: “Arrangiamoci” (Nella foto Ansa, i governatori in video conferenza)

ROMA – Conte abdica, non da presidente del Consiglio, non è individuale abdicazione.

E’ il governo tutto che ha abdicato.

Abdicato? Abdicazione è quando un potere e una responsabilità vengono trasferiti, trasferiti ad altri perché chi li detiene non ha volontà, energie e strumenti per esercitarli.

E’ quel che è accaduto nel momento in cui si trattava di decidere, guidare, assumersi la responsabilità ed esercitare il potere di governare l’Italia che riapre tutto dopo il lockdown da epidemia.

Conte, il governo nazionale hanno abdicato a favore dei Governatori, cioè delle Regioni.

Sono state le Regioni a imporre, decidere la misura standard del metro di distanziamento tra persone.

Metro che è veramente una sorta di minimo sindacale, metro che è quindi nei fatti più una raccomandazione che una norma.

Sono state le Regioni a decidere di fatto i calendari e le modalità delle riaperture.

Sono state le Regioni a statuire che di fatto Italia nazione è un concetto limite e alquanto astratto. In pratica ci sono una ventina di mini Stati.

Prova ne sia che ancora oggi le regole e i tempi e le modalità delle attività economiche variano da Regione a Regione.

Prova ne sia che la salute pubblica intesa come Sanità è divisa e diversa secondo confini regionali.

Una ventina di mini Stati, ciascuno con il suo Governatore, ciascuno Stato e Governatore impegnato a farsi i fatti suoi, a reagire e agire secondo le convenienze immediate (talvolta presunte) del suo territorio e della sua gente.

Agire e reagire ognuno per sé e nessuno per tutti (anche se non di rado le Regioni invocano il tutti per uno, mai però l’uno per tutti se quell’uno si riferisce a se stesse). Agire e reagire anche, se necessario, in difformità e contrasto con gli interessi e la salute degli altri territori. Agire e reagire, spesso e volentieri, in difformità e contrasto con il governo nazionale. E soprattutto dettar legge, legge propria: queste son state e sono le Regioni.

Regioni guidate da Governatori che nella stragrande maggioranza dei casi si sono auto concepiti e comportati come mercanti. Mercanti del proprio sistema sanitario, del proprio tampone, del proprio test sierologico. E poi mercanti del proprio tasso di contagio e quindi del proprio turismo e mercanti della voglia dei propri esercenti, commercianti, categorie varie di imprenditori e lavoratori. Mercanti perfino dei propri confini.

Ai Governatori mercanti il governo nazionale ha detto: fate voi. Abdicazione dell’unità nazionale di cui nessuno incredibilmente si lamenta.

Governatori mercanti in  nome del cliente (elettore) ha sempre ragione. E governo nazionale incapace di uscire dalla gabbia delle decisioni contrattate, condivise, sminuzzate, contraddette. Governo che abdica in nome del consenso, delle Regioni hanno sempre ragione.

In realtà governo Conte che si sfila, si smarca, molla, si sottrae. Appunto abdica. A decidere e a guidare il paese nell’estate del coronavirus e nell’anno della grande depressione economica sono e saranno i cosiddetti Governatori mercanti.

Vincenzo De Luca, Governatore della Campania, unico ha rotto gli incanti. Unico e solo nel dire che il re governo è nudo. Il solo a dire che il governo ha scaricato su altri la responsabilità e il potere di decidere non essendo in grado e non avendo volontà di governare.

Vincenzo De Luca, unico a dire che in una nazione a decidere i protocolli sanitari è il Ministero della Sanità nazionale e non possono, non dovrebbero essere i governi regionali.

Avrebbe potuto dire di più De Luca, l’avrebbe potuta dire tutta. E il tutto, proprio tutto, è che Articolo 1 del Protocolla Nazionale varato e offerto al paese dal governo Conte così suona e recita: “Arrangiamoci”.

Non c’è nessuno “rischio calcolato” come azzarda Conte. L’azzardo è nell’annuncio di aver calcolato ciò che si è rinunciato a calcolare.

Conte ha calcolato solo (questo sì con esattezza) di non essere in grado di resistere ai Governatori mercanti. Quindi ha detto: fate voi.

E un fate voi è stato comunicato a chi riapre aziende e negozi e ogni altra attività. Un metro, più o meno, fate voi.

Arrangiamoci dunque è l’antica (hai visto mai efficace?) parola d’ordine.

Arrangiamoci, in mascherina. Naso spesso fuori e non di rado abbassata sul mento, ma…arrangiamoci.

Un metro al ristorante, sul bus, in negozio…insomma, quasi, mica sempre. Però arrangiamoci a ricordarcelo.

Oggi 18 di maggio, da oggi l’Italia si allena in gruppo all’estate del coronavirus e al 2020 della grande depressione economica, lo fa per squadre regionali, sotto spinta e impulso dei gruppi tifosi ultra della pubblica opinione, in panchina Governatori mercanti. Che coronavirus ci sia lieve.