Di Pietro e De Magistris divisi su Napolitano, Bersani, Grillo: “tregua” addio?

Pubblicato il 1 agosto 2012 8:39 | Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2012 9:12
Di Pietro e De Magistris

Antonio Di Pietro e Luigi De Magistris (LaPresse)

ROMA – Uno dice che Giorgio Napolitano in “tandem” con Mario Monti è “peggio di Berlusconi”. L’altro tace senza assentire e ogni volta che può dice che il presidente della Repubblica è un esempio da imitare. Uno “corteggia” Beppe Grillo, vorrebbe sciogliere l’Italia dei Valori, allontanarsi e farla pagare al Pd che continua ad appoggiare Monti. L’altro, invece, ha ancora come riferimento la foto di Vasto e con Pier Luigi Bersani parla di continuo. E ancora: uno dice che la legge elettorale Pd e Pdl la vogliono “per farlo fuori”. L’altro non ci pensa affatto, altrimenti non si confronterebbe di continuo con il leader del Pd.

Uno è Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori. L’altro è ufficiosamente il numero due del partito, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Formalmente tra i due il rapporto è ottimo. In realtà, come scrive Tommaso Labate sul Corriere della Sera, tra i due c’è una sorta di tregua armata che presto, molto presto, potrebbe essere violata.

Il tutto perché Di Pietro, tentato da Grillo e dall’idea di sciogliere l’Idv, continua inesorabile nella linea del “contro tutti”. Contro Monti, contro Napolitano e contro quello che fino a qualche mese fa era il suo alleato di riferimento, ovvero Bersani. Linea che però non piace a una parte significativa del partito, da Elio Lannutti che è già un separato in casa, al capogruppo Massimo Donadi che all’alleanza col Pd tiene e non poco.

Ma di irrequieti nell’Idv ce ne sono diversi come il deputato campano Aniello Formisano e il senatore Pancho Pardi che la sparata su Monti e Napolitano peggio di Berlusconi non l’ha proprio digerita. Il partito, insomma, come scrive Labate, è “sull’orlo di una crisi di nervi”. Aspettando la fine della tregua tra Di Pietro e De Magistris.