Finanziamento pubblico partiti: rottura Pd-Pdl, niente accordo sugli emendamenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2013 14:50 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2013 14:52
Finanziamento pubblico partiti: rottura Pd-Pdl, niente accordo sugli emendamenti

Finanziamento pubblico partiti: rottura Pd-Pdl, niente accordo sugli emendamenti (LaPresse)

ROMA, 24 SET – Rottura fra Pd e Pdl sul disegno di legge del governo per abolire il finanziamento pubblico ai partiti.

La rottura fra i due principali partiti della maggioranza di larghe intese che sostiene il governo Letta è avvenuta in commissioni Affari costituzionali alla Camera.

“Non c’è l’accordo”, conferma il relatore Emanuele Fiano, del Pd, quando sta per tornare a riunirsi la I commissione che sta votando gli emendamenti al testo.

Irrisolti i nodi che dividono Pd e Pdl, a partire dal tetto alle donazioni dei privati.

Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha presentato “una nostra proposta di legge alternativa a quella del governo dove prevediamo solo le donazioni dei privati ai partiti con un massimale annuo di 5.000 euro”.

Lo ha annunciato su Facebook Danino Toninelli, deputato M5S membro della commissione Affari costituzionali della Camera. “Il rischio? – scrive – Che questa maggioranza faccia dei danni immani ed approvi una legge addirittura peggiore di quella attuale!” Sull’abolizione dei finanziamenti ai partiti “la spaccatura della maggioranza delle larghe intese (ndr. ma dove saranno queste larghe intese?) non permette alla Commissione affari costituzionali di riprendere i lavori – racconta Toninelli – è da tempo, correva il mese di luglio, che il M5S affermava che non c’erano le condizioni politiche per migliorare una legge governativa che nasceva malissimo, e che si doveva andare in aula ed aprire il dibattito parlamentare. Ma questa maggioranza ha cercato solo di insabbiare la proposta di legge, ben consapevole che non avrebbe mai trovato una quadra al proprio interno”. “Era chiaro: il Pd vuole partiti ‘pesanti’ che abbiano statuti fatti di tonnellate di burocrazia – sostiene il deputato M5S – dall’altra parte il Pdl, che ha un solo finanziatore, certo Silvio Berlusconi, non vuole Statuti pesanti e soprattutto non vuole tetti massimo per le donazioni, altrimenti Silvio come farebbe? Ora ci troviamo all’ultimo rinvio, si spera: la commissione si riunisce per l’ultima volta prima dell’aula di domani”.