Genova, Conte inaugura l’inizio lavori col taglio di una torta a forma di ponte. Parenti vittime disgustati

di Dini Casali
Pubblicato il 12 marzo 2019 13:25 | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2019 13:25
Genova, Conte inaugura l'inizio lavori col taglio di una torta a forma di ponte. Parenti vittime disgustati

Genova, Conte inaugura l’inizio lavori col taglio di una torta a forma di ponte. Parenti vittime disgustati

ROMA – “Oggi sarò a Valeggio sul Mincio (Verona) per l’inaugurazione dello stabilimento ‘Fincantieri Infrastructure’. In questa occasione verrà effettuato il taglio della prima lamiera destinata alla costruzione del nuovo Ponte di Genova. Oggi annuncerò anche le prime tappe del tour sui cantieri delle infrastrutture che sbloccheremo per far ripartire il Paese”, è il post del premier Giuseppe Conte su Facebook che con orgoglio annuncia l’inizio dei lavori con anticipo sulla data programmata del 31 marzo.

Peccato che non solo la prima lamiera sia stata tagliata ma anche una torta a forma di ponte: se il premier cercava una photo-opportunity all’altezza dell’importante appuntamento deve aver però sbagliato i suoi calcoli. In rete, ma soprattutto a Genova,  la circostanza è passata tutt’altro che inosservata: “Prima il plastico di Toninelli, ora la torta: c’è poco da festeggiare, una scena davvero di cattivo gusto visto che ci sono stati 43 morti, centinaia di persone che hanno perso la casa – ha scritto Franco Ravera, portavoce del Comitato Sfollati di via Porro -. Una brutta scena perché va a toccare i sentimenti della gente che ha sofferto e che tra pochi giorni dovrà ricordare il setimo mese dalla tragedia: i politici spesso si dimenticano cosa è la sensibilità”.

La madre di Mirko Vicini, una delle vittime del crollo, rincara la dose: “Complimenti davvero. Preferisco non commentare, preferirei tacere davanti a cose di così cattivo gusto, si fa solo una figura migliore. Niente di nuovo, in realtà, dopo tutte le cose di cattivo gusto, le passerelle, la tragedia trasformata in show di questi mesi. Ogni volta che vediamo le immagini del ponte ci vengono i brividi, potete immaginare come ci sentiamo ora”.

(fonte La Repubblica)