Giuseppe Conte: “Chi rifiuta le 3 fasce ci porta al lockdown totale”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Novembre 2020 10:20 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2020 10:20
Giuseppe Conte: "Chi rifiuta le 3 fasce ci porta al lockdown totale"

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a Palazzo Chigi per il vertice con i capidelegazione e i capigruppo della maggioranza sul decreto scuola, Roma, 22 maggio 2020. ANSA/FILIPPO ATTILI UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI +++ HO NO SALES EDITORIAL USE ONLY ++

Giuseppe Conte dalle pagine del Corriere lancia l’allarme: “Rifiutare le tre fasce significa portare il Paese a sbattere contro un nuovo lockdown generalizzato” con danni enormi per tutti.

I cittadini della Lombardia, del Piemonte, della Valle d’Aosta, della Calabria, dice Giuseppe Conte in una intervista al Corriere, “non ne trarrebbero nessun beneficio.

Senza contare l’ingiustizia di imporre lo stesso regime di misure che stiamo applicando alle Regioni rosse anche a cittadini che vivono in territori in condizioni meno critiche”.

“Chi ci accusa di agire sulla base di discriminazioni politiche è in malafede – aggiunge -. Non c’è nessuna volontà di penalizzare alcune aree a discapito di altre.

Non c’è alcun margine di discrezionalità politica nell’ordinanza del ministro Speranza. Le Regioni sono parte integrante di questo meccanismo”.

Sull’utilizzo di questo sistema per la gestione della pandemia “non torniamo indietro”. Il virus in Italia corre, tant’è “che non ci sono Regioni verdi. Questo significa che difficilmente potremo trasportare i malati da una regione all’altra se la curva continuerà a salire in modo esponenziale”.

Conte respinge il sospetto che le Regioni possano falsare, o trasmettere solo parzialmente i dati:

“Non oso neppure pensarlo – commenta -. Significherebbe mettere scientemente a rischio la vita dei propri concittadini”.

In ogni caso “ho voluto che nel decreto ristori bis fosse inserita una norma che contribuirà a rendere ancora più chiaro e trasparente il meccanismo di monitoraggio.

Sul piano economico, fra le varie misure nel nuovo decreto ristoro “abbiamo inserito un fondo per erogare nuove risorse da destinare a Regioni”.

Essere tornati per le scuole secondarie alla didattica a distanza “è stata una scelta molto dolorosa – sottolinea -. Limiteremo questa misura allo stretto necessario”.

Venendo al primo vertice con i leader per il patto di legislatura “è stato un confronto molto costruttivo che è servito a ribadire la comune volontà di aggiornare il programma di governo”. in questo momento “la coesione è la premessa necessaria”. (Fonte: Il Corriere della Sera).