Lombardopoli, la dozzina degli inquisiti: Formigoni, Bossi Jr, Minetti, Penati..

Pubblicato il 25 luglio 2012 20:55 | Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2012 20:55
roberto formigoni

Roberto Formigoni (Foto LaPresse)

MILANO  – La Lombardopoli si allarga e si ingrossa: con l’iscrizione nel registro degli indagati del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, sono 14 gli indagati tra consiglieri, assessori, dirigenti della Regione Lombardia. Un’ondata di indagini sui vertici politici che coinvolge dalla destra alla sinistra e grazie alla quale la Lombardia può essere ascritta a buon diritto a Regione più indagata d’Italia. Gli indagati vanno dallo stesso Formigoni a Renzo Bossi, da Nicole Minetti a Filippo Penati…

Vediamo, secondo quanto scrive ‘Il Fatto Quotidiano’, l’elenco degli indagati della “Lombardopoli”:

Roberto Formigoni (Pdl)  – presidente della Regione Lombardia  – Indagato dalla Procura di Milano con l’accusa di corruzione aggravata nell’inchiesta sulla fondazione Maugeri. La vicenda è quella dei 70 milioni di euro che il polo privato della sanità Fondazione Maugeri avrebbe pagato negli anni al consulente-mediatore Pierangelo Daccò. I pm accusano Formigoni di aver preso 8,5 milioni per 15 delibere regionali “con cui sarebbero stati stanziati rimborsi alla Fondazione Maugeri per circa 200 milioni di euro in 10 anni”.

Filippo Penati (Pd) è indagato dal 20 luglio 2011 per presunte tangenti per gli appalti dell’area Falck. Si è dimesso dalla sua carica nel Consiglio regionale della Lombardia, dove era vicepresidente, mai da consigliere.

Davide Boni (Lega Nord)  -Presidente del Consiglio lombardo – Indagato il 6 marzo 2012 per corruzione per un totale di circa un milione di euro, soldi che, secondo l’accusa, potrebbero essere finiti nelle casse del partito di Umberto Bossi. L’indagine si concentra su presunte tangenti in campo urbanistico.

Renzo Bossi (Lega Nord)  – Consigliere regionale e figlio di Umberto – Indagato a Milano per truffa ai danni dello Stato nell’inchiesta sui fondi della Lega, con il padre Umberto e il fratello Riccardo il 16 maggio 2012.

Nicole Minetti (Pdl)  – Consigliere regionale ed ex igienista dentale di Silvio Berlusconi –  Indagata insieme a Lele Mora ed Emilio Fede per induzione e favoreggiamento della prostituzione nell’inchiesta Ruby. L’iscrizione nel registro avviene il 15 gennaio 2010.

Massimo Ponzoni (Pdl)  – Ex assessore regionale all’Ambiente – Il 19 settembre 2011 viene indagato per bancarotta e poi per corruzione.

Daniele Belotti (Lega Nord) – Assessore al Territorio – Indagato per una vicenda di tifo violento verificatasi a Bergamo l’8 febbraio 2011. Secondo la procura potrebbe essere l’anello di congiunzione tra le istituzioni e la tifoseria; deve rispondere di concorso in associazione per delinquere.

Monica Rizzi (Lega Nord), indagata a Brescia per presunti dossieraggi nei confronti di avversari all’interno del Carroccio, si è dimessa il 16 aprile 2012.

Gianluca Rinaldin (Pdl) il 16 aprile 201o viene iscritto nel registro degli indagati per corruzione, truffa aggravata, finanziamento illecito ai partiti e falso. L’inchiesta riguarda presunte tangenti nel settore turistico del lago di Como. L’indagine era stata ribattezza la “Tangentopoli lariana”.

Angelo Giammario (Pdl) – Consigliere regionale – Indagato per l’ipotesi di corruzione e finanziamento illecito dei partiti. La vicenda in questione è legata agli appalti per il verde pubblico, soprattutto tra Milano e la Brianza.

Franco Nicoli Cristiani (Pdl) –  Ex vicepresidente del Consiglio regionale lombardo – Arrestato il 30 novembre 2011 e rilasciato nel febbraio 2012 per una presunta tangente da 100 mila euro.

Romano La Russa (Pdl) – Aassessore alla sicurezza della regione Lombardia e fratello dell’ex ministro alla Difesa – Indagato il 19 marzo 2012 per finanziamento illecito ai partiti nell’ambito dell’inchiesta sul caso Aler.

Alessandra Massei  – Ex dirigente alla Programmazione sanitaria  – Indagata il 7 giugno 2012 per la vicenda giudiziaria che ruota intorno alla fondazione Maugeri.

Carlo Lucchina – Direttore generale dell’assessorato alla Sanità  – Indagato il 14 giugno 2012 con l’accusa di turbativa d’asta su finanziamenti regionali nell’ambito degli accordi stipulati tra aziende private.