M5s, Michele Giarrusso litiga con Crimi, si autosospende ma poi ci ripensa

Pubblicato il 6 Giugno 2013 18:14 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2013 20:49
Il senatore Michele Giarrusso

Il senatore Michele Giarrusso

ROMA – Il senatore Michele Giarrusso si autosospende dal Movimento 5 Stelle, poi ci ripensa. Tutto succede però dopo che lo stesso Giarrusso aveva denunciato la presenza di “mele marce” nel M5s  e dopo una dura discussione col capogruppo Vito Crimi. Lo scontro tra i due, racconta Sky Tg24, si accende nel pomeriggio di giovedì 6 giugno, quando Crimi non si presenta in tempo alla votazione per la presidenza della Giunta per le autorizzazioni al Senato. 

Prima che arrivi Crimi, racconta Sky, Giarrusso esce visbilimente alterato e spiega ai giornalisti: “Scrivete che mancava il nostro capogruppo”. Crimi arriva poco dopo e prova a spiegare: “C’e’ stato un inghippo, avevo molte incombenze amministrative e non ho fatto in tempo”.

La spiegazione non convince Giarrusso. I due si incontrano poco dopo: Crimi allarga le braccia ma il senatore tira dritto e subito dopo annuncia l’autosospensione. Poi, a fine seduta, dopo una lunga telefonata, Crimi parla con i cronisti: ”Come capogruppo mi spettano mille incombenze. Per fortuna dal 16 giugno ci sara’ la rotazione. Mi è dispiaciuto arrivare in ritardo – spiega – ho cercato di spiegare a Mario (Giarrusso,ndr) che non è stata colpa mia ma che questa è’ stata una giornata intensa. Prima la nomina al Copasir, poi non riuscivo a trovare dove fossa la Giunta”.

”Comunque – prosegue – nelle altre Commissioni si è atteso chi è arrivato in ritardo, qui invece sono andati avanti con le votazioni”.    Crimi, però, ci tiene a precisare con i giornalisti, che il Movimento 5 Stelle ”l’unico vero partito di opposizione”, ”non si è prestato ad alcun accordo”. ”E vorrei far notare come, nonostante noi siamo l’unica vera opposizione, a noi sono andate solo due Commissioni di garanzia, delle cinque che c’erano. E ovviamente non ci hanno dato la Giunta del Senato e il Copasir”. A questo proposito vorrei far notare che a controllare chi dovrebbe tutelare l’unita’ della Repubblica è stato chiamato un secessionista..”.

Le mele marce. ‘Ci sono delle mele marce anche da noi e se ne devono andare”, sbotta Giarrusso commentando con i cronisti l’assenza, durante il voto in Giunta, del capogruppo del M5S Vito Crimi.   ”Laura Puppato dice che nel Pd ci sono 101 infiltrati – aggiunge – pensi che noi siamo da meno? Dopo 4 mesi che abbiamo fatto casino su Berlusconi, il giorno in cui c’e’ un candidato M5S da votare in Giunta, il nostro capogruppo che fa? Non si presenta? Non esiste…”. ”E’ chiaro come la Giunta sia in mano ad una maggioranza palese e ad una occulta trasversale che vuole salvare Berlusconi, pertanto non vedo perche’ io debba rimanere li’…”. Cosi, visto che una volta che si e’ designati alla Giunta per le Immunita’ e le Elezioni non ci si puo’ dimettere fino alla fine della legislatura, Mario Giarrusso ha scritto a Grasso per chiedere di essere sostituito.     Poco prima, Crimi aveva detto che Giarrusso sarebbe stato il capogruppo in Giunta per il Movimento 5 Stelle.

Alla fine il ripensamento. Poco prima delle 21 lo staff di comunicazione del M5s fa sapere che l’ipotesi di “autosospensione” di Giarrusso è rientrata.