M5S perde la faccia sui “pianisti”: costretto a chiedere scusa a Malan, Pdl

Pubblicato il 6 Giugno 2013 18:49 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2013 19:01
M5S perde la faccia sui "pianisti": costretto a chiedere scusa a Malan, Pdl

M5S perde la faccia sui “pianisti”: costretto a chiedere scusa a Malan, Pdl

ROMA – M5S perde la faccia sui “pianisti”: costretto a chiedere scusa a Malan, Pdl. Alla fine il capogruppo 5 Stelle (scade tra tre giorni) Vito Crimi è stato costretto a chiedere scusa al senatore Lucio Malan accusato di fare il “pianista” ed esposto al pubblico ludibrio sui social network con un video che, si è scoperto non veritiero. Malan aveva votato correttamente ma è stato travolto da insulti e aggressioni verbali di ogni tipo fino a che non ha denunciato in Senato gli effetti di una bagarre immotivata. “Ho chiesto di essere messo in congedo e non potrò votare fino a quando un organo di questo parlamento può permettersi di dire che i voti al Senato sono irregolari. Io non posso votare in una situazione del genere” ha detto in aula.

Ma la figuraccia di M5S è doppia, seguita a errori di merito e di metodo. Tanto è vero che il presidente Grasso ha dovuto avviare un’informale istruttoria su chi fosse il responsabile della messa in rete delle immagini incriminate suscitando le reazioni imbarazzate e generiche del senatore grillino Santangelo (“I siti sono tanti, impossibile dare indicazioni precise”).

Dopo il botta e risposta in Aula, il video sul profilo dei senatori grillini non è più visibile. Ma Beppe Grillo non demorde e anzi se la prende con Grasso perché “l’anomalia sono i pianisti, non chi li smaschera. Continueremo a denunciare tutte le anomalie. Vi stiamo col fiato sul collo. La scatoletta di tonno è aperta”. Retorica a parte, non è dello stesso avviso Crimi, appunto, che  a Tgcom24 ha dichiarato: “Mi scuso con Malan se è capitato il suo video quando ha dimostrato di aver votato al suo posto, ma in quella seduta ci sono stati senatori hanno votato per altri come Formigoni e Giovanardi”. Crimi ha aggiunto: “Noi non accusiamo nessuno ma chiediamo di verificare. Quella del senatore Malan è andata a buon fine, poi ci dispiace per Malan, ma questo è un clima che si crea per abuso dei regolamenti. Non dobbiamo colpevolizzare chi denuncia”.

Siamo tutti colpevoli fino a prova contraria? Intanto un’altra grana l’ha piantata il deputato Michele Giarrusso che si è autosospeso e ha denunciato la presenza di “mele marce” nel movimento. Prima ha litigato con Crimi, giunto in ritardi alle votazioni per eleggere i presidenti di commissione. Poi ha deciso di scrivere a Napolitano perché vigili sui diritti negati alla sola vera opposizione in Parlamento. La sua?