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Matteo Renzi: “M5s primo partito nel 2013, ma ora scommetto di no”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Aprile 2014 11:19 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2014 12:19
Matteo Renzi: "M5s primo partito nel 2013, ma ora scommetto di no"

Matteo Renzi (Foto LaPresse)

ROMA – “Nel 2013 il Movimento 5 stelle è stato il primo partito, ma scommetto che questa volta i risultati saranno diversi”. Matteo Renzi ha risposto così durante l’Alfonso Signorini Show su Radio Montecarlo. Parlando delle elezioni europee del 25 maggio e commentando le dichiarazioni di Beppe Grillo, leader di M5s, secondo il premier i risultati delle precedenti elezioni politiche non saranno ripetuti.

Renzi ha detto:

“Tutti raccontano: ‘adesso arriva Grillo e vince’. Ma nel 2013 Grillo ha preso il 25,6%, Bersani il 25,3%, Berlusconi il 21%. M5S è già primo partito in Italia, Grillo nel 2013 è arrivato primo. Scommetto che questa volta i risultati saranno diversi. Per i 5 Stelle dire ‘vinciamo noi’ è training autogeno”.

Il premier ha detto:

“Sa quanti amici mi dicono: ‘ho votato Grillo perché volevo dare un segnale, ma in quest’anno cosa ha fatto’? A noi serve mandare in Europa gente che va sul tetto del Parlamento e non cambia l’Europa? No, noi abbiamo bisogno di cambiare l’Europa davvero, di portare i soldi, di non lasciarla solo ai tecnici e ai burocrati. Abbiamo bisogno di gente competente, non che fa show”.    I

Parlando dei costi della politica, Renzi ha replicato a M5s:

“Un deputato M5S guadagna due volte e mezzo quello che guadagna il presidente del Consiglio. Eppure il problema non è di soldi per chi fa questo lavoro se lo vuol far bene. Il problema è aiutare gli italiani. Io ho dimezzato le spese di palazzo Chigi e anche grazie a questo adesso possiamo dare 80 euro ai redditi bassi. Noi vogliamo ridurre i parlamentari per ridurre non per un mese ma per sempre il costo degli stipendi. Bisogna mettere tetti agli stipendi: quelli scandalosi dei consiglieri regionali saranno ridotti all’indennità del sindaco”.

E conclude:

“C’è chi urla e le cose le annuncia e basta, c’è chi le fa. Noi con un po’ di pazienza e tante contestazioni i risultati li stiamo portando a casa e questo fa la differenza”.