Meloni, gli italiani la aspettano al varco: De Rita in 10 punti, il fascismo non ritorna, errori a sinistra

Meloni, gli italiani la aspettano al varco: De Rita in 10 punti, il fascismo non ritorna, errori a sinistra, i sanculotti del reddito per Conte

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 1 Novembre 2022 - 16:10 OLTRE 6 MESI FA
Meloni, gli italiani la aspettano al varco: De Rita in 10 punti, il fascismo non ritorna, errori a sinistra

Meloni, gli italiani la aspettano al varco: De Rita in 10 punti, il fascismo non ritorna, errori a sinistra

Meloni, gli italiani la aspettano al varco: De Rita in 10 punti, il fascismo non ritorna, errori a sinistra, i sanculotti del reddito per Conte.

Gli italiani hanno votato il nuovo, poi stanno a guardare”. Questa in estrema sintesi il pensiero dei massimi sociologi del Belpaese, Giusepe De Rita in testa. Ecco i punti più interessanti del pensiero del fondatore del CENSIS, l’Istituto di ricerca socio-economica che dal 1964 indaga, senza fare sconti, la nostra società. Così (o quasi) come li ha affidati a QN (Raffaele Marmo).

1. MELONI-  L’Italia l’aspetta al varco. È un Paese in attesa ma senza grandi entusiasmi.
“Siamo una comunità di spettatori, non vogliamo spenderci più di tanto per la politica “. Aspettiamo.

2. I PARTITI – La delusione continua. “C’è sempre stata “.  C’era ai tempi della Dc “eppure la votammo”. C’è stata con Berlusconi . “Anche con un governo stravagante come quello Salvini -Di Maio “.

3. LA DESTRA – No, non tornerà. Nessun timore al riguardo. Evocare il fascismo non conta molto.

4.LE IDEOLOGIE – Vanno spegnendosi. Insieme a comunismo e fascismo. Presto saranno soltanto “un ricordo sbiadito “. Tanto più con un elettorato giovane.

5. IL PRESIDENZIALISMO-  Cioè la forma di governo (democratica) in cui il potere esecutivo si concentra su un presidente che è sia capo dello Stato che capo del governo. È presto. Mancano i contrappesi. Come, ad esempio, dare “maggiori attribuzioni alla Corte costituzionale “.

6. NUOVI RAPPORTI – Scontato un cambio di rotta. No ad Orban, tiepidezza cortese con Francia e Germania, rassicurazioni sulla Alleanza atlantica.

7. LA POPOLAZIONE. – Si sta trasformando. Sta cambiando pelle. I vecchi meccanismi di classe, di appartenenza a ceti, fasce sociali, poveri, ricchi, sono saltati. Si va verso la dimensione in cui “l’elettore è il cittadino”. Esempio: se l’operaio che non si sente più operaio “non vota più come operaio ma come cittadino”.

8. PRIORITÀ DEL CITTADINO –  Sono chiare. Anzitutto chiede razionalità e gestione, diritti, sicurezza, rapporti internazionali equilibrati. E queste priorità valgono per tutti : operai, impiegati, agricoltori, ricchi, poveri.

9. LA SINISTRA – Ha fatto il solito errore: quando è a corto di idee, difende la Costituzione e agita lo spauracchio del fascismo.

10.  I PERCETTORI DEL REDDITO – Conte ha risollevato i Cinquestelle puntando su un elettorato ben identificabile. Quello che ha intascato in un anno il reddito di cittadinanza e sette bonus, dal monopattino alla facciata. Ora è evidente che  se dico ai percettori “guarda se non mi voti, te li tolgono”. Concezione vecchia: la riconoscenza per quello che il politico ha dato. Conclude De Rita:”Ma possiamo assumere questo come esempio?”.