Ponte Morandi, Conte: “Via la concessione ad Autostrade per l’Italia”. La società: “Lo ricostruiremo in 5 mesi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 agosto 2018 18:52 | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2018 20:58
Ponte Morandi, Conte: "Via la concessione ad Autostrade per l'Italia"

Ponte Morandi, Conte: “Via la concessione ad Autostrade per l’Italia” (Giuseppe Conte in visita a Genova, foto Ansa)

ROMA  – Parte l’iter per la revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia, che tra l’altro rischia multe fino a 150 milioni di euro. “Avvieremo la procedura per la revoca senza attendere le risultanze in sede penale”, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] ha annunciato il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. Mentre la società replica: “Pronti a ricostruirlo in cinque mesi”.

Poche ore prima, a puntare il dito contro la società erano stati il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, e i vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Toninelli e Di Maio, in particolare, hanno chiesto le dimissioni dei vertici di Autostrade.

“I responsabili hanno un nome e cognome e sono Autostrade per l’Italia”, dice Di Maio. “Se non sono capaci di gestire le nostre autostrade, lo farà lo Stato”, aggiunge Toninelli.

La società – che ha chiuso il 2017 con ricavi operativi per quasi 4 miliardi, un utile d’esercizio di 1,042 miliardi e investimenti operativi per 556 milioni – si difende: “Investiamo oltre un miliardo in sicurezza e manutenzione”. E il viadotto “era monitorato dalla Direzione di Tronco di Genova (che fa parte di Autostrade, ndr) con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive mediante apparecchiature altamente specialistiche”, anche attraverso “società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni”: l’esito ha sempre fornito “adeguate rassicurazioni”.

In una nota, inoltre, la società scrive: “In relazione all’annuncio dell’avvio della procedura di revoca della concessione, Autostrade per l’Italia si dichiara fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell’ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi. E’ una fiducia che si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali. Peraltro non è possibile in questa fase formulare alcuna ipotesi attendibile sulle cause del crollo.  Autostrade per l’Italia sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree. La società continuerà a collaborare con le istituzioni locali per ridurre il più possibile i disagi causati dal crollo”.

“Autostrade è stata coperta da governi precedenti”, rilanciano Di Maio e M5s. Proprio i Cinquestelle, in testa l’attuale sottosegretario al ministero dello sviluppo economico, Andrea Cioffi, presentò a dicembre un esposto all’Anac sulla concessione ad Autostrade e l’ipotesi che con un meccanismo di “supervalutazione” autostrade ‘gonfi’ i pedaggi. Anac ha avviato verifiche e attende informazioni dal ministero delle Infrastrutture. L’intera vicenda ha pesanti le ripercussioni per Atlantia, la società dei Benetton che detiene Autostrade: bond ai minimi storici.