Raffaele Cantone lascia l’Anticorruzione (Anac). Dopo cinque anni torna a fare il magistrato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Luglio 2019 12:14 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2019 12:14
Anticorruzione, l'addio di Raffaele Cantone

Raffaele Cantone nella foto Ansa

ROMA – Raffaele Cantone lascia l’Anac. Dopo oltre cinque anni alla presidenza dell’Anticorruzione, lo annuncia lui stesso in una lettera sul sito dell’Autorità. “Sento che un ciclo – si legge nel testo – si è definitivamente concluso, anche per il manifestarsi di un diverso approccio culturale nei confronti dell’Anac e del suo ruolo”. Cantone ha fatto richiesta per rientrare in magistratura, “che ho sempre considerato la mia casa”.

La magistratura vive una fase “difficile”, che “mi impedisce di restare spettatore passivo”. Così Cantone nella lettera in cui annuncia che lascia l’Anac e rientra in magistratura. “E’ una decisione meditata e sofferta” ma “credo sia giusto rientrare in ruolo in un momento così difficile per la vita della magistratura”.

Nato a Napoli il 24 novembre 1963, Raffaele Cantone ha assunto la guida dell’Anac poco più di cinque anni fa: il 27 marzo 2014 l’allora premier Matteo Renzi lo propose come presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, nomina confermata dal Parlamento. Il suo mandato sarebbe scaduto a marzo 2020. Entrato in magistratura nel 1991, è stato sostituto procuratore presso il tribunale di Napoli, dove si è occupato principalmente di criminalità economica, fino al 1999.

È poi entrato nella Direzione distrettuale antimafia di Napoli, di cui ha fatto parte fino al 2007. Si è occupato delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi che hanno portato alla condanna all’ergastolo di boss quali Francesco Schiavone, detto Sandokan, Francesco Bidognetti, detto Cicciotto ‘e Mezzanott, Walter Schiavone, detto Walterino.

Alla presidenza dell’Anac ha dato forte impulso all’attività per prevenire l’infiltrazione della corruzione negli appalti pubblici e agli interventi sulle operazioni sospette o a rischio. Il Mose, l’Expo, la ricostruzione post terremoto nel centro Italia, la riforma del Codice degli appalti sono solo alcuni degli ambiti su cui l’Anac è intervenuta in questi anni. (fonte Ansa)