Reddito cittadinanza non andrà a chi ha più di 5mila euro in banca. Pensioni, quota 100 per 350mila

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 15 dicembre 2018 12:53 | Ultimo aggiornamento: 15 dicembre 2018 14:11
Reddito di cittadinanza e quota 100

Luigi Di Maio e Matteo Salvini (Ansa)

ROMA – Niente reddito di cittadinanza per chi ha più di 5mila euro in banca e riforma “light” della Fornero. Queste le proposte che circolano in queste ore per permettere così di ridurre il deficit italiano, facendo così accettare la manovra all’Europa.

Lega e Movimento 5 Stelle, per far ridurre il deficit originariamente proposto al 2,4 hanno bisogno di risparmiare risorse. Per farlo hanno bisogno di limare le due proposte cardine della manovra: reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni. 

Per riuscirci, come racconta Repubblica oggi, sabato 15 dicembre, si parla in queste ore di una riforma della Fornero in versione “light”: la riforma delle pensioni avrà la tanto nominata quota 100, ma sarà meno dirompente delle previsioni. La platea potenziale sarà di 350mila persone, di cui 160mila statali. Si abbasserebbe dunque la platea di chi potrà accedere alla pensione anticipata. 

La proposta prevede che nel 2019, si potrà andare in pensione a 62 anni di età e 38 di contributi ma solo a scaglioni e non tutti insieme. Inoltre, non si potranno cumulare reddito da pensione e lavoro e si riceverà un assegno decisamente più basso a causa dei minori contributi versati.

Le opzioni per andare in pensione scenderanno a tre nel 2020. Dal 2022 invece, “quota 100” sarà confinata solo ad alcune categorie di lavoratori disagiati. In tutti i casi, la riforma Fornero non viene abolita né smontata, ma solo affiancata da qualche alternativa in più.

Requisiti stringenti sono previsti anche per ottenere l’assegno da 780 euro del reddito di cittadinanza, che non spetterà a chi ha più di 5-6mila euro in banca. A disposizione ci sono infatti solo sette miliardi di euro per il 2019, due in meno di quanto previsto finora. Il reddito, inoltre, dovrebbe partire ad aprile e non a febbraio come promesso.

A beneficiare del reddito di cittadinanza saranno meno di 5 milioni di persone. A sciverlo è il Corriere della Sera. Per avere i soldi bisognerà avere un Isee familiare di circa 9 mila euro. Ci sarà un‘esclusione dal beneficio se si è proprietari di seconda casa o di un’auto immatricolata di recente o se si ha un conto in banca di 5-6 mila euro. Inoltre, se si è proprietari della prima casa si prenderà al massimo 480-500 euro. Infine, ogni altra prestazione assistenziale, sia statale sia  locale, verrà detratta dal sussidio.