Roma, Pippo Franco candidato con Enrico Michetti: “Potrei fare l’Assessore alla Cultura”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Agosto 2021 - 15:21 OLTRE 6 MESI FA
Roma, Pippo Franco candidato con Enrico Michetti: "Potrei fare l'Assessore alla Cultura"

Roma, Pippo Franco candidato con Enrico Michetti: “Potrei fare l’Assessore alla Cultura” (Foto AnsA)

C’è pure Pippo Franco tra i candidati al Comune di Roma, in lista civica con Enrico Michetti (centrodestra). A 80 anni l’ex Re del Bagaglino, ci riprova: si era già candidato nel 2006 come capolista di Democrazia Cristiana per le Autonomie nella circoscrizione Lazio per il Senato. Nonostante il sostegno di Giulio Andreotti, Franco non fu eletto. E ancora nel 2013 alle primarie di Fratelli d’Italia per il sindaco di Roma. 

Pippo Franco e la chiamata di Michetti

Ora Pippo Franco torna in campo al fianco dell’avvocato scelto dal centrodestra per la corsa al Campidoglio. E’ stato Michetti a proporglielo, spiega all’Agenzia Ansa. “Io conoscevo Michetti a e ci siamo visti di recente, proprio in merito al fatto della decisione della sua candidatura a sindaco di Roma”.

“Io stavo in platea, inizialmente, riguardo a queste realtà – ha continuato Franco – Così abbiamo ripreso a parlare della visione artistica della vita, dell’arte intesa in senso ampio. Ne abbiamo parlato e alla fine lui (Michetti ndr) mi ha chiesto di partecipare e di sostenerlo con questa lista”.

Pippo Franco assessore alla Cultura di Michetti?

Con Michetti, Pippo Franco spera di poter dare il suo contributo artistico. “Voglio rilanciare la cultura di Roma”, dice in un’altra intervista al Messaggero confessando di non disdegnare un ruolo da assessore: “Certamente il mio indirizzo è quello, un indirizzo artistico. Come assessore posso pure essere d’aiuto”

“Io ho accolto l’invito di Michetti – ha sottolineato – proprio per poter essere utile all’arte, settore dimenticato nella Capitale. Ho una visione ampia di quello che si può fare, nella mia vita non sono stato solo attore ma anche pittore, scrittore, ho lavorato molto con il teatro, è un mondo che mi appartiene e che conosco bene”. 

“Spero di essere un punto di riferimento – prosegue – per coloro i quali non sanno a chi rivolgersi. Gli scrittori, i giovani pittori, non c’è nessuno che si occupi di loro”.