Salvini a Pontida: “Governeremo 30 anni. In Europa una Lega delle Leghe”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 luglio 2018 17:36 | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2018 9:20
Salvini a Pontida: "Governeremo 30 anni. In Europa una Lega delle Leghe"

Salvini a Pontida: “Governeremo 30 anni. In Europa una Lega delle Leghe”

ROMA – “Governeremo 30 anni“, dieci in più di Mussolini. E’ il sogno di Matteo Salvini che dal palco di Pontida, il primo che calca da ministro, lancia pure la SuperLega, o meglio una “Lega delle Leghe in Europa che metta insieme tutti i movimenti liberi e sovrani. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. “Grazie alla Lega – ha detto in un altro passaggio – l’Europa diventerà una comunità di popoli, non di burocrati”.

Al raduno dei leghisti Matteo Salvini è stato accolto da un bagno di folla. L’ultima Pontida con la Lega al governo è stata sette anni fa, che fu anche l’ultima di Umberto Bossi alla guida del partito. Sul pratone, quel 19 giugno 2011, si invocava la secessione e si raccoglievano le firme per trasferire alcuni Ministeri al Nord. Oggi invece Bossi e Maroni erano i grandi assenti. Anche se Salvini non si dimentica di menzionarli: “Non smetterò mai di ringraziare chi mi ha dato la voglia, la passione le idee e il coraggio per cominciare. Si chiamano anzitutto Umberto Bossi e Roberto Maroni”.

Quella di oggi a Pontida è però una Lega diversa. E non solo perché quella parola – Nord – è stata cancellata dal simbolo ufficiale. Insieme ai suoi ministri, Matteo Salvini ha debuttato nel triplo ruolo di segretario, vice-premier e ministro dell’Interno, a un mese esatto dalla nascita del governo con il Movimento 5 Stelle.

Quando sale sul palco Salvini è un fiume in piena: attacca Bruxelles, i giornalisti, dichiara guerra ai mafiosi, assicura di cancellare la legge Fornero e sentenzia: “Se i porti si aprono o si chiudono lo decido io”.

“Sono qui per un patto d’onore e per un patto d’amore”, ha esordito salutando i presenti e invitandoli a evitare l’odio. “La vita è troppo breve – ha detto – Lasciamo che siano gli altri ad odiare e rosicare. Noi abbiamo tempo solo per costruire”. “Si rassegnino – ha aggiunto – i compagni: l’Italia che noi governeremo per i prossimi 30 anni è una Italia che non ha paura di niente e nessuno, è un’Italia orgogliosa e fondata sulle autonomie”.

Legge Fornero e diritti gay

“Io rinnovo l’impegno a cancellare la legge Fornero come legge ingiusta, disumana e profondamente sbagliata”, ha detto dal palco. E ancora no all’utero in affitto: “Non siamo qui per portare via diritti a nessuno. Ognuno a casa sua fa quello che vuole ma io difendo i bimbi che hanno il diritto di avere una mamma e un papà e le donne che non sono uteri in affitto”.

Finita la pacchia per i mafiosi

“Come per i trafficanti di esseri umani, da Pontida anche per i mafiosi e i camorristi arriva l’avviso: è finita la pacchia. Via dalla Sicilia e dalla Lombardia”, ha sottolineato. “Non smetterò mai di ringraziare – ha detto in una ltro passaggio – chi mi ha dato la voglia, la passione le idee e il coraggio per cominciare. Si chiamano anzitutto Umberto Bossi e Roberto Maroni”. “Spero – ha detto ancora – che entro l’estate ci sarà la legge e cancellare gli sconti di pena per assassini e stupratori”: il ministro dell’Interno Matteo Salvini lo ha detto nel suo intervento a Pontida. “Non ci dovrà essere nessuna pietà per assassini e stupratori”.

Migranti e Ong

Il segretario della Lega ha ribadito il progetto di una “alleanza internazionale dei populisti che per me è un complimento”. “I porti per chi traffica esseri umani sono e resteranno chiusi. Oggi c’è una terza nave che prenderà la via di un altro Paese e ce ne saranno anche una quarta una quinta e così via”.

L’idea del presidente della Camera Roberto Fico che si debbano tenere aperti i porti “è una opinione personale” secondo il ministro dell’interno Matteo Salvini. “Rispetto le opinioni personali di tutti – ha detto ai giornalisti a Pontida – Ma i ministri non hanno opinioni. I ministri fanno” e un fatto è che “ci sono barconi che non arrivano”.

Berlusconi e il centrodestra

“Con Berlusconi – ha detto ancora il vicepremier – parliamo di tutti i Comuni e le Regioni dove governiamo insieme. Oggi è il record storico di governatori del centrodestra e della Lega che parleranno a Pontida. È una Lega che non cresce solo lei ma fa crescere tutti”. Ma Salvini cercherà allo stesso tempo di tenere sotto la sua ala il centrodestra, considerandosi il leader naturale di un’alleanza che non ha smesso di funzionare nei Comuni, nelle Regioni e pure nelle consuetudini.

Tutti intorno al pratone una serie di gazebo bianchi, uno per ogni regione italiana, fanno da corona al raduno. Lì campeggiano due slogan su fondo blu: “Il buonsenso al governo” e “Prima gli italiani”.