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Schiaffo Dambruoso-Lupo, Boldrini: “Violenza inammissibile”. Lui: “Illusione ottica”

Schiaffo Dambruoso-Lupo, Boldrini: "Violenza inammissibile". Lui: "Illusione ottica"ROMA – “Il suo comportamento non è stato adeguato perché violento. Lei è andato ben oltre le sue funzioni e questo non posso ammetterlo”. La presidente della Camera Laura Boldrini si è rivolta così al questore Stefano Dambruoso, durante l’ufficio di Presidenza convocato sui fatti avvenuti in Aula il 29 gennaio. “Non ci saranno due pesi e due misure. Mai dovrebbero esserci episodi di violenza, tanto più da parte di chi dovrebbe garantire il sereno svolgimento dei lavori”. Ha proseguito la Boldrini esprimendo “aperta solidarietà” alla deputata Loredana Lupo (M5S). “Ribadisco il mio impegno contro ogni tipo di violenza, soprattutto quella contro le donne”, ha aggiunto.

Loredana Lupo, dopo aver ricevuto lo schiaffo di Dambruoso, ha attaccato la stessa Boldrini per il suo silenzio sul caso dicendo inoltre che “condanna la violenza ma mai quando si tratta di M5S come parte lesa”.

“Devo fermamente ribadire che non io sono andato allo scontro con la collega, non io ho provocato o fomentato il contatto“. Poco prima dell’intervento della Boldrini, il questore della Camera Stefano Dambruoso aveva ribadito che il famoso schiaffo non fu “intenzionale” e sostiene che a farlo sembrare tale è “un’illusione ottica”.

Invito tutti a vedere le immagini integralmente, senza interruzioni e dilatazioni artificiali: mi trovo accanto agli assistenti e commessi parlamentari. Distante a sufficienza dal luogo della mischia, per non esserne coinvolto. Alcuni deputati cercano di aggirare il muro creato a protezione della Presidenza. Tra questi, una deputata, l’onorevole Lupo, che cerco di fermare nell’atto di sfondamento. Non ci riesco. Quindi mi rimane solo una possibilità (nessuno è lì per sostituirmi e bloccarla): allungare il braccio in modo da creare un ostacolo tra lei e il banco del governo, dove peraltro si trova un rappresentante seduto. Sono istanti. La ripetizione infinita delle immagini ha creato l’illusione ottica e percettiva che i fatti si siano svolti per un tempo lungo, sufficiente per premeditare, pianificare, volere ciò che è accaduto. Ma non è così. Sono solo attimi. Il contatto con la collega che tanto ha destato scalpore, scaturisce proprio in questo contesto e non è certo frutto di un’azione intenzionale. E fatemi precisare che quello che ne è seguito è solo la “coda” inevitabile di quel contatto accidentale”.

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