Sondaggi: elezioni subito? Lega 36%, con Berlusconi e Meloni oltre 50%. M5s sotto Pd

di alberto francavilla
Pubblicato il 9 Agosto 2019 9:15 | Ultimo aggiornamento: 9 Agosto 2019 12:13
Sondaggi: elezioni subito? Ipsos Pagnoncelli: Lega 36%, con Berlusconi e Meloni oltre 50%. M5s sotto Pd

Nella foto Ansa, Salvini con Berlusconi e la Meloni

ROMA – Ok, Salvini vuole le elezioni subito. Salvini è forte dei sondaggi che danno la Lega a numeri mai avuti in precedenza (lo ha detto anche Di Maio: “Salvini antepone i sondaggi al bene del Paese”). Ma quali sono questi numeri: secondo Ipsos (sondaggio pubblicato sul Corriere della Sera) la Lega è attualmente al 36%. Bene, benissimo, ma non sufficiente per governare (neanche secondo il Rosatellum e il suo sistema misto tra maggioritario e proporzionale). Ma se Salvini dovesse allearsi con la Meloni e Berlusconi…

La coalizione di centrodestra, stando a quanto dice l’istituto di Nando Pagnoncelli, raggiungerebbe il 50,6%, grazie al 7,1% di Forza Italia (nonostante la scissione di Toti e Carfagna) e al 7,5% di Fratelli d’Italia. In questo momento il Movimento 5 stelle sarebbe al 17%, abbastanza staccato dal Pd (20,5%). 

Inoltre, scrive l’Ansa, circola un sondaggio secondo cui con i dati di oggi il centrodestra unito avrebbe 134 collegi uninominali (342, se sommati a quelli del proporzionale), il M5s sei seggi uninominali, sei anche il centrosinistra (2 in Toscana e 4 in Emilia Romagna).

Sondaggi, chi scende e chi sale.

A luglio la Lega si attestava a poco più del 33%, leggermente in calo rispetto al 34% delle Europee ma ben oltre il 17,4% delle scorse Politiche. Bene anche Fratelli d’Italia, cresciuto di quasi un punto percentuale. Per rimanere al centrodestra, da segnare il calo di Forza Italia, che rispetto alle Politiche 2018 perderebbe quasi due punti percentuali (anche se questi, bisogna ricordarlo) sono pur sempre sondaggi. 

M5s invece è abbastanza stabile con quanto avuto alle Europee. Cioè poco, troppo poco se paragonato al 32,7% ottenuto alle Politiche. Troppo poco per non pensare che Salvini voglia perlomeno ridistribuire i rapporti di forza all’interno dell’attuale maggioranza.

Poi c’è il Pd, che alle Europee aveva preso il 22,7. Quindi circa il 2% in più rispetto a quanto gli affibbia Ipsos. Un piccolo calo, è vero, ma quanto sarebbe importante oggi rimanere davanti a Di Maio e i suoi? Sempre ammesso che i vari Renzi e Calenda non decidano di andare per altri lidi… (Fonti Corriere della Sera e Ansa).